Diritti dei consumatori nell’UE: verso una normativa comune per l’e-commerce e per gli acquisti valida per tutta l’UE

L’Unione Europea sta operando per arrivare ad una normativa comune per le transazioni economiche sia off line sia on line nel territorio dell’UE che infonda chiarezza nei consumatori e gli incitino a fare acquisti in tutti gli stati dell’U.E.

Monopol e-commerce (Immagine da Flickr)

La normativa proposta (vedi testo in lingua inglese) sostituisce quattro atti precedenti e copre tutti gli aspetti di un acquisto: informazioni sul prodotto, clausole contrattuali, consegna, restituzione della merce, rimborsi, riparazioni, garanzie e annullamenti.

Le nuove regole:

  • stabiliscono che le merci debbano essere consegnate entro 30 giorni;
  • riconoscono ai consumatori un periodo di riflessione di 14 giorni in cui annullare un acquisto, che dovrà essere rimborsato entro 30 giorni;
  • vietano le clausole vessatorie;
  • stabiliscono regole comuni per le aste on-line e aumentano la tutela contro le tecniche di vendita aggressive;
  • introducono procedure standard di ricorso nel caso di prodotti difettosi.

Le regole proposte vogliono incentivare l’E-Commerce nel territorio comunitario portando chiarezza. La chiarezza è data da una normativa comune valida in ogni paese.

Sia i consumatori che i commercianti sono ancora piuttosto diffidenti verso le transazioni in altri paesi europei, specialmente quando si tratta di acquisti on-line.

Ciò è dovuto in parte alla scarsa conoscenza dei propri diritti e doveri, in quanto le norme sono ancora molto diverse da uno Stato membro all’altro.

I consumatori temono di non essere protetti dalle truffe eventualmente subite all’estero, mentre i commercianti sono riluttanti ad assumersi i rischi e gli oneri legati a normative diverse.

Alcuni paesi hanno già introdotto tutele comparabili, ma norme valide per tutta l’UE possono proteggere meglio i consumatori. Anche i commercianti ci guadagneranno, potendo tagliare in modo netto i costi dovuti al rispetto di norme diverse.

“C’è bisogno di una rete di sicurezza europea che garantisca i diritti dei consumatori e li faccia sentire sicuri quando effettuano acquisti all’estero”, ha dichiarato la commissaria Meglena Kuneva.

Le norme incoraggeranno anche i commercianti ad esplorare nuovi mercati.

Fonte: Diritti dei consumatori nell’UE: nuove proposte della Commissione

Scritto il 13 Ottobre 2008

Enrico Giubertoni

International Keynote Speaker, Autore. Aiuto le imprese a sfruttare il Marketing Digitale come leva strategica per conquistare il proprio Target

Enrico Giubertoni

L’Unione Europea sta operando per arrivare ad una normativa comune per le transazioni economiche sia off line sia on line nel territorio dell’UE che infonda chiarezza nei consumatori e gli incitino a fare acquisti in tutti gli stati dell’U.E.

Monopol e-commerce (Immagine da Flickr)

La normativa proposta (vedi testo in lingua inglese) sostituisce quattro atti precedenti e copre tutti gli aspetti di un acquisto: informazioni sul prodotto, clausole contrattuali, consegna, restituzione della merce, rimborsi, riparazioni, garanzie e annullamenti.

Le nuove regole:

  • stabiliscono che le merci debbano essere consegnate entro 30 giorni;
  • riconoscono ai consumatori un periodo di riflessione di 14 giorni in cui annullare un acquisto, che dovrà essere rimborsato entro 30 giorni;
  • vietano le clausole vessatorie;
  • stabiliscono regole comuni per le aste on-line e aumentano la tutela contro le tecniche di vendita aggressive;
  • introducono procedure standard di ricorso nel caso di prodotti difettosi.

Le regole proposte vogliono incentivare l’E-Commerce nel territorio comunitario portando chiarezza. La chiarezza è data da una normativa comune valida in ogni paese.

Sia i consumatori che i commercianti sono ancora piuttosto diffidenti verso le transazioni in altri paesi europei, specialmente quando si tratta di acquisti on-line.

Ciò è dovuto in parte alla scarsa conoscenza dei propri diritti e doveri, in quanto le norme sono ancora molto diverse da uno Stato membro all’altro.

I consumatori temono di non essere protetti dalle truffe eventualmente subite all’estero, mentre i commercianti sono riluttanti ad assumersi i rischi e gli oneri legati a normative diverse.

Alcuni paesi hanno già introdotto tutele comparabili, ma norme valide per tutta l’UE possono proteggere meglio i consumatori. Anche i commercianti ci guadagneranno, potendo tagliare in modo netto i costi dovuti al rispetto di norme diverse.

“C’è bisogno di una rete di sicurezza europea che garantisca i diritti dei consumatori e li faccia sentire sicuri quando effettuano acquisti all’estero”, ha dichiarato la commissaria Meglena Kuneva.

Le norme incoraggeranno anche i commercianti ad esplorare nuovi mercati.

Fonte: Diritti dei consumatori nell’UE: nuove proposte della Commissione