Social Network e comportamenti etici e sociali: cambiamo l’Italia condividendo le buone pratiche

by Published On: 10 Luglio 2011Categorie: Marketing per la C-Suitetag =

Mi è arrivata oggi una email della newsletter del blog di Beppe Grillo con un video appello di Elena Musera De Luca – mamma di Rebecca Zoi De Luca, bambina di 5 anni affetta da atrofia muscolare spinale di secondo livello. In questo video Elena Musera De Luca denuncia un comportamento vigliacco perpetuato anonimamente :

I pneumatici della macchina di questa famiglia vengono tagliati poiché i genitori chiamano i vigili quando trovano il parcheggio per disabili a loro riservato occupato. Questo atto di fatto blocca la loro figlia in casa.

Social network per disabili. www.desabledme.com è un social network di aiuto e sensibilizzazione per i disabili

Social network per disabili. www.desabledme.com è un social network di aiuto e sensibilizzazione per i disabili

Sappiamo benissimo che questo esecrabile atto è compiuto da una infima minoranza della popolazione. Ma ci sono anche delle abitudini che purtroppo sono consolidate e che si risolvono con una pressione di condanna sociale.

Come utilizzare i social network per promuovere i buoni esempi sociali

Usare i social network per promuovere i buoni esempi sociali è molto semplice. Basta condividere e postare.

Guardate e condividete questo video:

Cosa posso fare io con i miei social network per cambiare il Mood e rendere l’Italia migliore?

Prendi questo video oppure video simili e periodicamente:

  • Condividi i video di sensibilizzazione in tutti i social network.
  • Negli status update ricorda di non usare i parcheggi per i disabili nemmeno per un minuto.
  • Negli status update ricorda che è reato e giustamente si perdono punti della patente quando si parcheggia nei parcheggi per disabili
  • Negli status update ricorda che un disabile che trova il parcheggio per disabili occupato è spesso costretto a tornare a casa vanificando lo sforzo di essere uscito
  • Negli status update ricorda che le corsie di emergenza sono state create appunto per le emergenze e che non è considerata emergenza quando sei in ritardo.

Facendo in questo modo – evitando di fare accuse dirette (che il più delle volte sortiscono atteggiamenti opposti a quelli auspicati) – parlerai senza saperlo magari proprio a quei tuoi amici che lasciano cinque minuti la macchina in un parcheggio per disabili … perché tanto ci metto un attimo

La civiltà di una nazione cresce condannando continuamente i comportamenti devianti

Quando andiamo in altre nazioni europee e vediamo che alcuni comportamenti purtroppo da noi giudicati normali come quelli qui di seguito elencati, vengono giustamente condannati in modo spontaneo dai loro cittadini poiché incivili o comunque trovati fastidiosamente degradanti:

  • avere comportamenti sessisti, discriminatori e – più in generale – gender unfriendly
  • Boicottare la raccolta differenziata
  • Non disporsi a destra nelle scale mobili lasciando la parte libera per chi ha fretta
  • Non dare precedenza nelle casse prioritarie a chi ne ha diritto (disabili, donne in gravidanza, etc)
  • Abusare delle corsie di emergenza quando si ha fretta.
  • Parcheggiare sulle strisce pedonali
  • Non dare la precedenza sulle strisce pedonali
Questi sono italici vizi che quando andiamo in U.E. – specialmente nel nord’europa – vediamo in modo attenuato o addirittura non vediamo (provate a stare a sinistra nelle scale mobili a Londra o Parigi).
Questi atteggiamenti sono i classici atteggiamenti che si modificano proprio sensibilizzando, senza colpevolizzare, ma sensibilizzando in modo continuo.
E i social media sono un ottimo veicolo di sensibilizzazione.

Usiamo i social network per migliorare l’Italia.

  • Usiamo i social network per dire che abusare dei parcheggi dei disabili è un comportamento che non ci appartiene.
  • Usiamo i social network per dire che il nostro normale stile di vita è immune da pregiudizi sull’orientamento sessuale.
  • Usiamo i social network per affermare che conosciamo benissimo quando si devono usare le corsie di emergenza … e che capiamo che non vanno usate quando si ha fretta

Questi sono alcuni dei temi che condivido e insegno a mio figlio.
E tu? Quali temi sensibilizzerai nei tuoi social network?

Scrivili nei commenti qui sotto.

Scritto il 10 Luglio 2011

Enrico Giubertoni

International Keynote Speaker, Autore. Aiuto le imprese a sfruttare il Marketing Digitale come leva strategica per conquistare il proprio Target

Enrico Giubertoni

Mi è arrivata oggi una email della newsletter del blog di Beppe Grillo con un video appello di Elena Musera De Luca – mamma di Rebecca Zoi De Luca, bambina di 5 anni affetta da atrofia muscolare spinale di secondo livello. In questo video Elena Musera De Luca denuncia un comportamento vigliacco perpetuato anonimamente :

I pneumatici della macchina di questa famiglia vengono tagliati poiché i genitori chiamano i vigili quando trovano il parcheggio per disabili a loro riservato occupato. Questo atto di fatto blocca la loro figlia in casa.

Social network per disabili. www.desabledme.com è un social network di aiuto e sensibilizzazione per i disabili

Social network per disabili. www.desabledme.com è un social network di aiuto e sensibilizzazione per i disabili

Sappiamo benissimo che questo esecrabile atto è compiuto da una infima minoranza della popolazione. Ma ci sono anche delle abitudini che purtroppo sono consolidate e che si risolvono con una pressione di condanna sociale.

Come utilizzare i social network per promuovere i buoni esempi sociali

Usare i social network per promuovere i buoni esempi sociali è molto semplice. Basta condividere e postare.

Guardate e condividete questo video:

Cosa posso fare io con i miei social network per cambiare il Mood e rendere l’Italia migliore?

Prendi questo video oppure video simili e periodicamente:

  • Condividi i video di sensibilizzazione in tutti i social network.
  • Negli status update ricorda di non usare i parcheggi per i disabili nemmeno per un minuto.
  • Negli status update ricorda che è reato e giustamente si perdono punti della patente quando si parcheggia nei parcheggi per disabili
  • Negli status update ricorda che un disabile che trova il parcheggio per disabili occupato è spesso costretto a tornare a casa vanificando lo sforzo di essere uscito
  • Negli status update ricorda che le corsie di emergenza sono state create appunto per le emergenze e che non è considerata emergenza quando sei in ritardo.

Facendo in questo modo – evitando di fare accuse dirette (che il più delle volte sortiscono atteggiamenti opposti a quelli auspicati) – parlerai senza saperlo magari proprio a quei tuoi amici che lasciano cinque minuti la macchina in un parcheggio per disabili … perché tanto ci metto un attimo

La civiltà di una nazione cresce condannando continuamente i comportamenti devianti

Quando andiamo in altre nazioni europee e vediamo che alcuni comportamenti purtroppo da noi giudicati normali come quelli qui di seguito elencati, vengono giustamente condannati in modo spontaneo dai loro cittadini poiché incivili o comunque trovati fastidiosamente degradanti:

  • avere comportamenti sessisti, discriminatori e – più in generale – gender unfriendly
  • Boicottare la raccolta differenziata
  • Non disporsi a destra nelle scale mobili lasciando la parte libera per chi ha fretta
  • Non dare precedenza nelle casse prioritarie a chi ne ha diritto (disabili, donne in gravidanza, etc)
  • Abusare delle corsie di emergenza quando si ha fretta.
  • Parcheggiare sulle strisce pedonali
  • Non dare la precedenza sulle strisce pedonali
Questi sono italici vizi che quando andiamo in U.E. – specialmente nel nord’europa – vediamo in modo attenuato o addirittura non vediamo (provate a stare a sinistra nelle scale mobili a Londra o Parigi).
Questi atteggiamenti sono i classici atteggiamenti che si modificano proprio sensibilizzando, senza colpevolizzare, ma sensibilizzando in modo continuo.
E i social media sono un ottimo veicolo di sensibilizzazione.

Usiamo i social network per migliorare l’Italia.

  • Usiamo i social network per dire che abusare dei parcheggi dei disabili è un comportamento che non ci appartiene.
  • Usiamo i social network per dire che il nostro normale stile di vita è immune da pregiudizi sull’orientamento sessuale.
  • Usiamo i social network per affermare che conosciamo benissimo quando si devono usare le corsie di emergenza … e che capiamo che non vanno usate quando si ha fretta

Questi sono alcuni dei temi che condivido e insegno a mio figlio.
E tu? Quali temi sensibilizzerai nei tuoi social network?

Scrivili nei commenti qui sotto.