Ci sono tonnellate di guide piene di utili consigli su come difendersi dallo spam, ma cosa fare nel caso ci sia uno di quei commenti che è sulla linea di confine tra l’essere e il non essere spam?

Certamente ci sono dei plugin di per difendersi dai commenti spam: wordpress ne ha uno, Akismet, che è fondamentale.

Ma ci sono dei casi in cui l’algoritmo di Akismet non può tutelarci e dobbiamo farlo noi per evitare di fare brutte figure oppure di essere penalizzati nei motori di ricerca.

Come identificare i commenti Spam dai commenti non spam?

Spam (immagine CC BY dok1)

A parte i soliti commenti con la solita untuosa frase tipo “bello il tuo articolo, molto interessante, bravo hai centrato il tema”, io ho scritto un paio di casi.

  • Commenti generici o palesemente automatizzati con link dentro commento stesso: sicuramente spam
  • Commenti generici o palesemente automatizzati con link nell’intestazione del messaggio: controlla sempre l’origine di questo link, spesso sono mascherati subdoli spam
  • Commenti palesemente OT oppure infarciti delle solite Spam Keyword

I commenti dubbi o al limite dello Spam

Ci sono dei casi dubbi di commenti che sono al limite dello spam oppure dubbi:

  • Commenti a tema che contengono però un  link nell’intestazione del messaggio di dubbia provenienza.
  • Commenti a tema o scritti a mano a raffica nel tuo blog con strani link nell’intestazione
  • Commenti a tema ma con palese volontà di vendere contenenti link nell’intestazione o nel corpo del commento finalizzati promuovere prodotti per fare salire la link popularity e il trast rank di Google.
  • Commenti che finiscono nella coda di spam del tuo sistema di Spam Comment: sii sempre vigilante

Come comportarsi nel caso dei commenti a dubbio di spam?

Io di solito seguo questi due principi.

Per ogni commento dubbioso credi sempre alla buona fede di chi ti dona il suo tempo e le sue esperienze: per questo motivo elimina o rendi inoffensive esclusivamente le parti che possono danneggiare il tuo blog.

Io di solito nei commenti dubbiosi, tolgo parte che mi danneggia: il più delle volte rendo inoffensivi link a siti blacklisted o di spam, salvando il testo del messaggo.

Di solito non informo la il commentatore di questo poiché nel mio blog è pubblicata una blog policy e un codice etico, che mi consente di farlo.

Se la persona dovesse chierermene ragione, io gli risponderò cortesemente citando il punto della mia blog policy che mi consente di farlo e ricordandogli che la mia blog policy è una carta fondamentale alla quale tutticompreso il sottoscritto come autore – debbono attenersi nell’utilizzare il mio blog.

Almeno io mi comporto così. preservo  la buona fede di chi commenta e preservo l’integrita del mio blog.

Conclusioni

L’arte della moderazione dei commenti è molto complessa e non esistono né tecniche, né approcci risolutori.

Dobbiamo sempre ricordarci che ogni ensura di un commento è  un atto illiberale, persino quelle descritte in questo post.

Dobbiamo quindi utilizzare queste tecniche come extrema ratio e vincolare la decisione di censura, non ad una decisione estemporanea di quel momento, ma giustificarla come provvedimento di correzione rispetto ad una violazione da parte del commentante del piano di regole contenute nel codice etico.