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Storia del digitale

“Fake news nella cosmesi e nella chimica: come riconoscerle”. Ci vediamo all’Open Workshop in Unione Industriale Torino

Di Enrico Giubertoni

Ci hanno scelto

  • Worldline
  • Alba Leasing
  • L'Erbolario
  • 3M

Che cosa sono le Fake News? Come impattano nel settore cosmesi, chimica? Come nascono? Quali strumenti per affrontare questo fenomeno? Non è novità – anche dal dibattito di questi giorni su Cambridge Analytica – quanto le Fake News costituisca un problema importante e impattante.

Unione Industriale Torino organizza un “Workshop aperto”, target imprenditoria e industria sulle “Fake News”

Insieme a Unione industriale Torino abbiamo organizzato un Workshop sulle Fake News: questo workshop riservato agli imprenditori è aperto (e gratuito).

L’incontro è finalizzato a comprendere quali strumenti abbiamo a disposizione per arginare e contenere questo fenomeno.

Perché il fenomeno è importante? Perché se non circoscritta distorce il rapporto tra dati, percezione dei dati, opinioni

Da una ricerca congiunta (Osservatorio Internet Media e Doxa, 2018) si stima che il 68% degli utenti Facebook fruisce tutti i giorni o quasi di articoli giornalistici dal Social Network; con la stessa frequenza, il 32% condivide questi contenuti tra i propri amici. E da una ricerca di Pew Research Center del dicembre 2016 – finalizzata all’indagare se gli adulti statunitensi (campione da 18 anni in su) hanno condiviso consapevolmente o inconsapevolmente false notizie politiche on-line – si è scoperto che il 16% degli intervistati ha condiviso online almeno una notizia politica che poi ha scoperto essere inventata.

Che cosa vedremo nel Workshop?

Analizzeremo il fenomeno delle Fake News nella industria chimica e cosmetica: in questi settori la costruzione del desiderio di acquisto si costruisce infatti online. In particolare approfondiremo:

  • Che cosa sono le Fake News: fenomeno nuovo del digitale o antico?
  • Come nascono e si diffondono le Fake News?
  • Quali sono le best practices per le imprese per riconoscere, arginare e difendersi da questo fenomeno?
  • Quali sono le principali applicazioni che ci consentono di individuare notizie fuorvianti?

Come partecipare al Workshop.

  • Quando? lunedì 26 marzo 2018 alle ore 17:30
  • Dove? Unione Industriale Torino
  • Durata? Un’ora + dibattito
  • Come partecipare per gli associati? Accesso libero e gratuito agli associati. Per partecipare gratis scrivere a chimici@ui.torino.it
  • Comer partecipare per i NON associati? Accesso libero e gratuito. Per partecipare gratis scrivere a chimici@ui.torino.it

Domande frequenti

Perché le fake news sono un problema per le imprese della cosmesi e della chimica?

Perché in questi settori il desiderio di acquisto si costruisce online, e le fake news, se non circoscritte, distorcono il rapporto fra i dati, la percezione dei dati e le opinioni. Per questo le imprese hanno bisogno di strumenti per riconoscerle, arginarle e difendersi.

Che cosa ha affrontato il workshop sulle fake news di Unione Industriale Torino?

Il workshop ha analizzato le fake news nell’industria chimica e cosmetica: se siano un fenomeno nuovo del digitale o antico, come nascono e si diffondono, quali best practice possono usare le imprese per riconoscerle e difendersi, e quali applicazioni aiutano a individuare le notizie fuorvianti.

Chi poteva partecipare al workshop sulle fake news di Unione Industriale Torino?

Era un workshop aperto e gratuito pensato per imprenditori e industria, con accesso libero sia per gli associati sia per i non associati, previa email di iscrizione. Si è tenuto lunedì 26 marzo 2018 alle 17:30 in Unione Industriale Torino, con un’ora di intervento seguita dal dibattito.

Enrico Giubertoni

Enrico Giubertoni

Performance Systems Architect™

Enrico Giubertoni è un progettista di sistemi di ricavo, consulente di direzione e keynote speaker.

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Come Performance Systems Architect™, dal 1998 decodifica i segnali digitali per la governance dei ricavi e la Signal Intelligence™ (la lettura dei segnali d’acquisto latenti) nelle imprese B2B. Il suo lavoro individua l’Analytical Inertia (i dati che l’impresa possiede e non trasforma in decisioni) nelle business unit e la trasforma in Financial Velocity, la velocità con cui l’impresa genera valore.

È autore di cinque pubblicazioni sul marketing digitale e di oltre 340 articoli, e dal 2006 cura uno dei blog di strategia più longevi d’Europa.

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