Parliamone

Dal cliente al valore

La Battaglia per la Fiducia: Conquista il “Cliente Integrato” Superando il GenAI Divide

Di Enrico Giubertoni

Ci hanno scelto

  • Worldline
  • Alba Leasing
  • L'Erbolario
  • 3M

Il “Cliente Integrato” non è un semplice consumatore, ma un “Cittadino Digitale” con aspettative precise e non negoziabili. Questo modello di comportamento emergente si aspetta che i brand lo ascoltino, lo accolgano e, soprattutto, ne anticipino i desideri. La sua aspettativa è un’esperienza olistica che integri il mondo online e offline, che garantisca zero code, assistenza mirata e consulenza focalizzata sui suoi bisogni. Per questo cliente, trasparenza e chiarezza non sono optional, ma requisiti fondamentali.

La risposta delle imprese a queste nuove esigenze è cruciale. Le organizzazioni devono fornire risposte significative ai bisogni attuali e futuri del loro target, creando sistemi in grado di identificare le esigenze e anticipare il ritmo del cambiamento. Questo richiede un allineamento strategico tra top management, team interni e stakeholder esterni.

Il Paradosso della GenAI: Fiducia Lacerata vs. Potenziale Inespresso

Secondo il rapporto The GenAI Divide: State of AI in Business 2025 di MIT NANDA (luglio 2025), nonostante investimenti stimati di 30-40 miliardi di dollari in iniziative di intelligenza artificiale generativa (i sistemi che producono testi, immagini e codice su richiesta), un impressionante 95% delle organizzazioni non sta ancora ottenendo ritorni adeguati dai propri progetti. Questo fenomeno è noto come “GenAI (IA generativa) Divide”.


L’Antidoto al GenAI Divide: Il Framework a 4 Vie per la Vittoria

Per vincere questa battaglia, le organizzazioni devono superare la vecchia dicotomia “build or buy” e adottare un approccio più strategico, noto come Framework Build, Buy, Blend e Partner.

1. Build: Autonomia Interna vs. Rischio di Fallimento

La strategia “build” è adatta quando la capacità di IA rappresenta un vantaggio competitivo fondamentale. L’esempio di JPMorgan Chase, che ha sviluppato una piattaforma proprietaria per la rilevazione delle frodi, dimostra come si possano ottenere risultati ineguagliabili con soluzioni interne. Tuttavia, questa via porta con sé un rischio di fallimento significativamente maggiore rispetto ad altri approcci.

2. Buy: Velocità vs. Standardizzazione

La strategia “buy” è ideale quando la velocità di commercializzazione è cruciale e i costi di sviluppo interno superano il valore a lungo termine. Questo approccio è perfetto per funzioni standardizzate, dove il vantaggio competitivo deriva dall’eccellenza nell’implementazione piuttosto che dalla tecnologia unica. Un esempio è l’acquisizione strategica di startup IA specializzate, per accelerare le proprie offerte.

3. Blend: Flessibilità vs. Complessità di Integrazione

L’approccio “blend” combina la costruzione e l’acquisto. È efficace quando alcune componenti richiedono personalizzazione, mentre altre possono essere standardizzate. Questa strategia ibrida permette di bilanciare velocità, costi e differenziazione. L’esempio di Capital One dimostra come si possa costruire una propria piattaforma di machine learning (apprendimento automatico) per le decisioni di credito e acquistare soluzioni di IA pre-costruite per l’automazione del servizio clienti.

4. Partner: Innovazione Condivisa vs. Dipendenza da Terzi

Le partnership strategiche offrono un quarto percorso, fornendo soluzioni complete che includono tecnologia, competenza e servizio continuo. Le partnership con strumenti personalizzati e capaci di apprendere hanno un tasso di successo nel deployment del 67%, superando significativamente le soluzioni costruite internamente (33%), secondo lo stesso rapporto MIT NANDA. L’esempio di Domino’s Pizza, che ha collaborato con Microsoft Azure, dimostra come si possa aumentare la precisione delle previsioni senza ingenti investimenti interni.

Le quattro vie per superare il GenAI Divide
StrategiaQuando convieneEsempio citato
BuildQuando la capacità di IA è un vantaggio competitivo fondamentale; rischio di fallimento più altoJPMorgan Chase, piattaforma proprietaria per la rilevazione delle frodi
BuyQuando la velocità di commercializzazione è cruciale e le funzioni sono standardizzateAcquisizione di startup IA specializzate
BlendQuando alcune componenti richiedono personalizzazione e altre possono essere standardizzateCapital One: machine learning proprio per il credito, IA pre-costruita per il servizio clienti
PartnerQuando servono tecnologia, competenza e servizio continuo senza ingenti investimenti interni; rischio di dipendenza da terziDomino’s Pizza con Microsoft Azure
Fonte: Elaborazione di Enrico Giubertoni

Intelligenza artificiale per aziende: l’unico imperativo strategico è agire ora

Per superare il GenAI Divide, i leader devono adottare un approccio sofisticato. Le organizzazioni che hanno successo danno priorità all’acquisto di strumenti che offrono personalizzazione e apprendimento nel tempo, responsabilizzano i manager di prima linea per identificare i casi d’uso e si concentrano sull’automazione dei processi di back-office. La chiave è richiedere sistemi capaci di apprendere che si integrino profondamente nei flussi di lavoro esistenti e si adattino ai feedback. La finestra per stabilire posizioni dominanti in questa economia dell’IA in evoluzione si sta restringendo rapidamente.

Che cos’è il GenAI divide?

Il GenAI Divide si verifica quando le organizzazioni investono ingenti somme in iniziative di intelligenza artificiale generativa (GenAI), ma non riescono a ottenere un ritorno sull’investimento. Il problema non è attribuibile alla qualità dei modelli o alle normative, ma a un approccio strategico obsoleto all’implementazione.
La maggior parte dei sistemi GenAI non è infatti ancora in grado di apprendere dall’utente in modo adeguato alle aspettative. Di conseguenza, non riesce a trattenere il feedback fornito dagli utenti, ad adattarsi al contesto specifico dell’organizzazione o a migliorare nel tempo.
Questo fallimento crea un “gap di apprendimento” che impedisce l’integrazione nei flussi di lavoro critici e annulla il potenziale di trasformazione promesso da queste tecnologie. Per superare questo divario, è necessario riformare il modo di pensare tradizionale e dirigersi verso un approccio più articolato e strategico.

Enrico Giubertoni

Enrico Giubertoni

Performance Systems Architect™

Enrico Giubertoni è un progettista di sistemi di ricavo, consulente di direzione e keynote speaker.

Continua

Come Performance Systems Architect™, dal 1998 decodifica i segnali digitali per la governance dei ricavi e la Signal Intelligence™ (la lettura dei segnali d’acquisto latenti) nelle imprese B2B. Il suo lavoro individua l’Analytical Inertia (i dati che l’impresa possiede e non trasforma in decisioni) nelle business unit e la trasforma in Financial Velocity, la velocità con cui l’impresa genera valore.

È autore di cinque pubblicazioni sul marketing digitale e di oltre 310 articoli, e dal 2006 cura uno dei blog di strategia più longevi d’Europa.

Trasparenza delle fonti: segnalazione errori

Quali sono le tue sfide di business?

Parlami delle tue priorità e degli obiettivi che vuoi raggiungere.
Enrico Giubertoni ti darà un feedback mirato entro un giorno lavorativo.