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Storia del digitale

Social Media Marketing: Engage, il nuovo libro di Brian Solis

Di Enrico Giubertoni

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Brian Solis, uno dei più importanti esperti di Social Media e ideatore del celeberrimo Conversation Prism, ha pubblicato la sua più recente opera dall’eloquente titolo:

Engage: The Complete Guide for Brands and Businesses to Build, Cultivate, and Measure Success in the New Web

E’ bene che io specifichi di non avere ancora letto il libro Engage, ma di averlo comprato adesso su Amazon dopo avere letto il Post di presentazione ufficiale di Engage dal blog di Brian Solis: le considerazioni che leggerete sono quindi basate sul post di presentazione di Engage, più alcuni virgolettati miei.

Engage the book, by Brian Solis

Le premesse dell’opera e gli assunti di base

L’opera di Solis parte dal presupposto che i Social Media siano strumenti di influenza basati su un approccio democratico e stiano cambiando il modo con cui le imprese comunicano con clienti e prospect e come in questo nuovo modello stia emergendo il ruolo dei pari nel processo di influenza reciproca tra clienti e aspiranti clienti.

Partendo dall’assunto che i Social Media stanno democratizzando i processi di influenza, Brian Solis come altri mette in evidenza la necessità per le aziende di usare per la loro brand communication piattaforme come: Twitter, YouTube, and Facebook e altro …ma aggiunge anche alcune considerazioni importanti.

Il tema dell’opera: come e dove costruire l’engagement

Brian Solis sostiene che l’engagement non nasca come logica conseguenza dell’essere presenti.

L’Engagement si forma tramite l’interpretazione delle intenzioni dell’utente

per coinvolgere una persona è infatti necessario:

  1. condividere conversazioni dotate di significato
  2. comunicare e condividere i vantaggi di questi significati
  3. coinvolgere clienti e prospect, nel processo di condivisione dei vantaggi con altri loro pari

Proprio il terzo punto mi sembra importante in quanto noi quando condividiamo dei link nei social network mettiamo in gioco la nostra stessa reputazione.

L’opera Engage analizza – nelle parole dell’Autore – proprio queste dinamiche.

Secondo Solis i Media della Partecipazione (Participatory Media) contribuiranno al successo dei business del XXI secolo e – aggiungo io – dei modelli economici di questo decennio e dei prossimi

Engage, seguendo l’approccio di ispirazione antropologica di Brian Solis dovrebbe aiutare a:

Creare uno spazio nell’ecosistema online che rappresenti in modo sincero ed efficace il proprio brand e crei le condizioni positive per generare effetti di senso nel settore della customers’ loyalty e trust.

Stabilire una struttura organizzativa in grado di recepire i nuovi media e i trend emergenti.

Comprendere le dinamiche per scoprire i social network più adatti a veicolare la propria Online Brand.

In conclusione, l’opera di Solis costituisce nelle sue intenzioni un tassello di risposta importante nel complesso tema della comunicazione online e della trasformazione del ruolo delle aziende in rete.

Per trasformazione del ruolo delle aziende nella comunicazione in rete, intendo quelle dinamiche e processi tipici della rete che mi sembra stiano recuperando sempre più le forme di interazione uno a uno tipiche delle fiere e dei mercati artigianali di un tempo, armonizzandole con la il grado sempre più avanzato di raffinatezza ideativa dei prodotti che l’innovazione tecnologica ci consente.

Riferimenti

Domande frequenti

Di che cosa parla il libro Engage di Brian Solis?

Engage è la guida di Brian Solis per brand e aziende che vogliono costruire, coltivare e misurare il successo nel nuovo web. Parte dal presupposto che i social media siano strumenti di influenza democratici, che stanno cambiando il modo in cui le imprese comunicano con clienti e prospect e fanno emergere il ruolo dei pari nell’influenza reciproca. Le mie considerazioni si basano sul post di presentazione ufficiale.

Secondo Brian Solis basta essere presenti sui social media per ottenere engagement?

No. Brian Solis sostiene che l’engagement non nasca come logica conseguenza dell’essere presenti, ma dall’interpretazione delle intenzioni dell’utente. Per coinvolgere una persona bisogna condividere conversazioni dotate di significato, comunicarne i vantaggi e coinvolgere clienti e prospect nel condividere quei vantaggi con i loro pari.

Perché la condivisione fra pari conta tanto nel social media marketing?

Perché quando condividiamo un link nei social network mettiamo in gioco la nostra stessa reputazione. Per questo il coinvolgimento di clienti e prospect nella condivisione dei vantaggi con altri loro pari mi sembra il punto più importante dell’impostazione di Engage di Brian Solis.

Enrico Giubertoni

Enrico Giubertoni

Performance Systems Architect™

Enrico Giubertoni è un progettista di sistemi di ricavo, consulente di direzione e keynote speaker.

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Come Performance Systems Architect™, dal 1998 decodifica i segnali digitali per la governance dei ricavi e la Signal Intelligence™ (la lettura dei segnali d’acquisto latenti) nelle imprese B2B. Il suo lavoro individua l’Analytical Inertia (i dati che l’impresa possiede e non trasforma in decisioni) nelle business unit e la trasforma in Financial Velocity, la velocità con cui l’impresa genera valore.

È autore di cinque pubblicazioni sul marketing digitale e di oltre 310 articoli, e dal 2006 cura uno dei blog di strategia più longevi d’Europa.

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