Douglas Engelbart, uno degli uomini che ha cambiato le abitudini del pianeta

by Published On: 4 Luglio 2013Categorie: Marketing per la C-Suitetag =

Permettetemi di sospendere per un’attimo il flusso di conversazioni sul social media marketing per ricordare una figura cardine della storia dell’informatica, Douglas Engelbart a poche ore dalla sua scomparsa.  

Douglas Engelbart, l'uomo che inventò il Mouse

Douglas Engelbart fa parte di quella schiera di eletti che hanno avuto la capacità di introdurre quei cambiamenti silenti che hanno determinato nuovi paradigmi e nuove visioni del mondo, della società e della informazione.

Douglas Engelbart è probabilmente un nome sconosciuto ai più: eppure è l’inventore del Mouse ed è stato tra i precursori di molte altre tecnologie a cui ha concorso nel darne forma.

Se ci pensiamo bene, la sua azione è stata così determinante nel cambiare l’umanità che – paradossalmente – celebriamo il suo valore anche nel leggerne la sua dipartita.

Sono quasi certo che il 70% delle persone che leggono questo post avranno appoggiato la mano sul mouse, la sua creatura, per cliccare da qualche parte.

Il mio ricordo di Douglas Engelbart

Douglas_Engelbart

La prima volta che ho udito il nome di Douglas Engelbart è stata nel 1992, quando da ventunenne ribelle, ho iniziato a raccogliere (troppo precocemente) materiali per la mia tesi che inizialmente doveva studiare l’Ipertesto informatico ed ero solo al secondo anno di università.

A quei tempi e in quella società così frammentata arrivavano con difficoltà delle riviste cartacee che parlavano di un certo giovane studioso, Tim Berners Lee, che stava realizzando un curioso linguaggio in grado di portare gli ipertesti in rete.

Leggevo di questi geni visionari che creavano allo Xerox Parc di Palo Alto, allo  Stanford Research Institute a Menlo Park in California all’Arc, Augmentation Research Center e ne rimanevo affascinato come un bambino la prima volta che vede il mare.

Per la percezione del mondo di allora, questi luoghi erano percepiti quasi come altri pianeti.

Nel 1992 internet era riservata a pochi centri accademici in Italia, e tra questi la mia università.

Pochissime persone ne avevano accesso e il mondo – privo di ipertesti in rete, con una infrastruttura di comunicazione piena di dazi che allora chiamavamo tariffa interurbana e tariffa internazionale – non era interconnesso come oggi, ed era percepito come separato e lontano.

Eppure leggevo di questo personaggio dalle valenze mitiche che aveva creato il mouse e mi chiedevo come potesse funzionare questo dispositivo poiché …

Nel 1992, i computer avevano ancora il MS-DOS e solo pochissimi PC avevano Windows 3.0 anche se in facoltà c’era un Macintosh, ma era a disposizione del direttore del centro informatico.

Questo era il mondo che Douglas Engelbart ha contribuito a mutare ed è giusto e legittimo che uomini della sua statura morale rientrino nella epica storia dell’evoluzione umana.

Scritto il 4 Luglio 2013

Enrico Giubertoni

International Keynote Speaker, Autore. Aiuto le imprese a sfruttare il Marketing Digitale come leva strategica per conquistare il proprio Target

Enrico Giubertoni

Permettetemi di sospendere per un’attimo il flusso di conversazioni sul social media marketing per ricordare una figura cardine della storia dell’informatica, Douglas Engelbart a poche ore dalla sua scomparsa.  

Douglas Engelbart, l'uomo che inventò il Mouse

Douglas Engelbart fa parte di quella schiera di eletti che hanno avuto la capacità di introdurre quei cambiamenti silenti che hanno determinato nuovi paradigmi e nuove visioni del mondo, della società e della informazione.

Douglas Engelbart è probabilmente un nome sconosciuto ai più: eppure è l’inventore del Mouse ed è stato tra i precursori di molte altre tecnologie a cui ha concorso nel darne forma.

Se ci pensiamo bene, la sua azione è stata così determinante nel cambiare l’umanità che – paradossalmente – celebriamo il suo valore anche nel leggerne la sua dipartita.

Sono quasi certo che il 70% delle persone che leggono questo post avranno appoggiato la mano sul mouse, la sua creatura, per cliccare da qualche parte.

Il mio ricordo di Douglas Engelbart

Douglas_Engelbart

La prima volta che ho udito il nome di Douglas Engelbart è stata nel 1992, quando da ventunenne ribelle, ho iniziato a raccogliere (troppo precocemente) materiali per la mia tesi che inizialmente doveva studiare l’Ipertesto informatico ed ero solo al secondo anno di università.

A quei tempi e in quella società così frammentata arrivavano con difficoltà delle riviste cartacee che parlavano di un certo giovane studioso, Tim Berners Lee, che stava realizzando un curioso linguaggio in grado di portare gli ipertesti in rete.

Leggevo di questi geni visionari che creavano allo Xerox Parc di Palo Alto, allo  Stanford Research Institute a Menlo Park in California all’Arc, Augmentation Research Center e ne rimanevo affascinato come un bambino la prima volta che vede il mare.

Per la percezione del mondo di allora, questi luoghi erano percepiti quasi come altri pianeti.

Nel 1992 internet era riservata a pochi centri accademici in Italia, e tra questi la mia università.

Pochissime persone ne avevano accesso e il mondo – privo di ipertesti in rete, con una infrastruttura di comunicazione piena di dazi che allora chiamavamo tariffa interurbana e tariffa internazionale – non era interconnesso come oggi, ed era percepito come separato e lontano.

Eppure leggevo di questo personaggio dalle valenze mitiche che aveva creato il mouse e mi chiedevo come potesse funzionare questo dispositivo poiché …

Nel 1992, i computer avevano ancora il MS-DOS e solo pochissimi PC avevano Windows 3.0 anche se in facoltà c’era un Macintosh, ma era a disposizione del direttore del centro informatico.

Questo era il mondo che Douglas Engelbart ha contribuito a mutare ed è giusto e legittimo che uomini della sua statura morale rientrino nella epica storia dell’evoluzione umana.