L’Italia digitale perde il suo #FunkyProfessor.È mancato Marco Zamperini
Di Enrico Giubertoni
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Permettetemi di interrompere l’attività ordinaria di questo blog per una improvvisa e triste notizia che riguarda non solo l’Italia digitale, ma anche quella Italia propulsiva e orientata verso l’innovazione di cui si sente sempre più il bisogno.
É mancato Marco Zamperini, uno dei più grandi divulgatori della rivoluzione digitale.
Milanese, classe 1963, laureato in Statistica alla Statale di Milano, Marco era entrato in Etnoteam nel 1990: lì era stato chief technology officer (il responsabile delle scelte tecnologiche dell’azienda), poi direttore della ricerca e sviluppo e dell’evangelizzazione tecnologica, e infine direttore marketing e comunicazione. Dal 2007 era CTO di Value Team e, dopo l’acquisizione della società da parte del gruppo giapponese NTT Data nel 2011, ne era diventato Chief Innovation Officer. Ha insegnato come professore a contratto allo IULM, scriveva di Internet su quotidiani e riviste ed era fra gli autori di CheFuturo!. È mancato a Milano, a cinquant’anni (Wikipedia, voce Marco Zamperini, consultata nel 2026; Il Fatto Quotidiano, 2013).
Con il suo contributo ha agevolato e reso più facile il tormentoso cammino verso l’innovazione di questo Paese.
Non sempre condividevo le sue opinioni, ma di di una cosa sono certo: quando verrà scritta una storia dell’Italia Digitale, il nome di #FunkyProfessor avrà – come è giusto che sia – il suo legittimo posto nella storia degli innovatori e nei facilitatori del cambiamento.
Chi era Marco Zamperini, il #FunkyProfessor?
Marco Zamperini, noto come #FunkyProfessor, è stato uno dei più grandi divulgatori della rivoluzione digitale in Italia. Con il suo contributo ha agevolato e reso più facile il tormentoso cammino del Paese verso l’innovazione, dando voce a quell’Italia propulsiva e orientata al cambiamento di cui si sente sempre più il bisogno.
Quale ruolo ha avuto Marco Zamperini nell’innovazione digitale italiana?
Quello del divulgatore e del facilitatore del cambiamento. Non sempre condividevo le sue opinioni, ma sono certo che quando verrà scritta una storia dell’Italia digitale il nome di #FunkyProfessor avrà il suo legittimo posto tra gli innovatori e i facilitatori del cambiamento.
Perché i divulgatori del digitale sono importanti per un Paese?
Perché rendono più facile il cammino verso l’innovazione, che in Italia è stato tormentoso. Figure come Marco Zamperini hanno rappresentato quell’Italia propulsiva e orientata verso l’innovazione di cui si sente sempre più il bisogno, e per questo il loro nome merita un posto nella storia dell’Italia digitale.