Lawrence Lessig Lectio Magistralis alla Camera dei Deputati
Ecco alcune citazioni estratte dal filmato della Lectio Magistralis tenuta da Lawrence Lessig presso la Camera dei Deputati il giorno 11 marzo 2010.
[…] Non si può capire che cosa è internet se pensiamo a delle applicazioni singole, così come come non si poteva capire tempo fa l’importanza della stampa pensando a libri specifici e non si poteva capire il mercato teorizzato da Adam Smith se si pensava parzialmente ai prodotti scambiati (Lawrence Lessig)
A cui ne seguono molte altre altrettanto interessanti e profonde.
Lawrence Lessig, frasi celebri
[…] Internet è una architettura che permette delle cose. E’ una architettura che permette un’innovazione non progettata e non prevista. (Lawrence Lessig)
[…] Dobbiamo imparare ad essere umili dal punto di vista della regolamentazione. (Lawrence Lessig)
[…] Nel XX secolo la tecnologia della informazione è stata concepita dai governi sulla base dei principi del controllo della informazione che aveva tutti gli strumenti legislativi per riformare la società. (Lawrence Lessig)
[…] Dobbiamo renderci conto che la guerra che noi facciamo alla tecnologia di internet, è una guerra contro i nostri figli: è bene fare questo? (Lawrence Lessig)
[…] Noi imponiamo vincoli su come usare internet ai nostri figli. Loro si oppongono a queste restrizioni in modo distruttivo. Noi non possiamo impedire ai nostri figli di essere creativi come noi non lo eravamo. Altrimenti li spingiamo verso la clandestinità facendoli diventare pirati. Allora dobbiamo chiederci: è bene fare questo? (Lawrence Lessig)
[…] Nel mio Paese i ragazzi vivono in un’era di proibizione: la loro vita la vivono sempre contro la legge. E tutto questo corrode alle basi la democrazia e lo stato di diritto. (Lawrence Lessig)
[…] Internet è libertà. La libertà che cos’è? accettare che la libertà comprende sia il male che il bene. La Democriazia serve a minimizzare il male e ottimizzare il bene. Ma tutto questo deve essere fatto senza guerre di religioni. (Lawrence Lessig)
Dalla Camera dei Deputati forse il primo atto di accettazione della Rete
Emblematico l’intervento del Presidente della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Fini con coraggioso quanto raffinato segnale di apertura alla rete.
Riccardo Luna mette in evidenza come questo intervento ripercorra i punti che hanno candidato Internet come Nobel della Pace.
Io penso che questo discorso del Presidente della Camera sia un segnale emblematico – forse il primo reale incipit – di quella che alcuni definiscono la nascita della Terza Repubblica.
Lawrence Lessig, frasi dal nuovo mondo
Ecco un altro estratto di alcune frasi di Lawrence Lessig emblematiche per avere una visione dello ZeitGeist che caratterizza il nuovo mondo.
[…] anche questa rabbia e frustrazione che da destra e da sinistra sta emergendo è collegata al rapporto sia con questo mondo cosiddetto virtuale sia con i giovani di questo mondo virtuale. Il mondo virtuale non risponderà con rispetto alla nostra democrazia finché non chi ne fa parte non vedrà dei veri cambiamenti nel modo in cui si rispetta e ci si rapporta alla rete. (Lawrence Lessig)
[…] Quindi vi incoraggio a prendere sul serio la rabbia che c’è e riconoscere che la visione di democrazia che vogliamo passare alla prosssima generazione non si tutela da sola: si può proteggere questa idea di democrazia solo se si ascolta e si ha dialogo con la generazione dei nativi digitali. (Lawrence Lessig)
Lawrence Lessig è un giurista statunitense e una figura chiave di Internet: ha fondato Creative Commons ed è membro del consiglio direttivo della Electronic Frontier Foundation. L’11 marzo 2010 ha tenuto alla Camera dei Deputati la lectio magistralis del convegno “Internet è Libertà”, il cui video completo è stato pubblicato da Radio Radicale.
Perché secondo Lawrence Lessig non si capisce Internet guardando le singole applicazioni?
Perché Internet è un’architettura che permette un’innovazione non progettata e non prevista. Lessig lo paragona alla stampa, che non si capiva pensando a libri specifici, e al mercato teorizzato da Adam Smith, che non si capiva guardando ai singoli prodotti scambiati: il valore sta in ciò che l’architettura rende possibile.
Che cosa pensa Lessig della regolamentazione di Internet?
Sostiene che bisogna imparare a essere umili dal punto di vista della regolamentazione. Imporre vincoli restrittivi sull’uso della rete ai più giovani, secondo Lessig, li spinge verso la clandestinità e li fa diventare pirati, e una generazione che vive sempre contro la legge corrode alle basi la democrazia e lo stato di diritto.
Qual è secondo Lessig il vero divario del mondo digitale?
Secondo Lessig il divario attuale è una separazione fra generazioni più che fra nazioni. La visione di democrazia da passare alla generazione successiva non si tutela da sola: si protegge solo ascoltando e dialogando con i nativi digitali, e prendendo sul serio la rabbia e la frustrazione legate al rapporto con il mondo virtuale.