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Storia del digitale

Futuro dei Social Media, ieri, oggi e domani: e 15 scommesse per il 2020

Di Enrico Giubertoni

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Oggi, 29 novembre 2010, mentre i Social Media iniziano a mostrare la loro dirompente forza trasformativa, voglio fare più di una semplice analisi. Voglio lanciare una sorta di “scommessa” con te e con il tempo: ti presenterò quelle che, secondo me, saranno le evoluzioni chiave nel Futuro dei Social Media per il prossimo decennio.

E ti do un appuntamento preciso: ci risentiremo idealmente il 29 novembre 2020 per verificare insieme cosa si sarà avverato e cosa no.

[Qui cosa succede fra 10 anni]

Sei pronto a seguirmi in questo viaggio tra passato, presente (il nostro 2010) e il futuro che immagino? Ti sei mai chiesto quanto questi nuovi strumenti stiano già cambiando la tua vita e come potrebbero farlo ancora di più?

Come consulente che ha visto nascere e crescere la comunicazione digitale in Italia, credo sia fondamentale non solo osservare, ma anche provare a interpretare le traiettorie. Ecco quindi le mie riflessioni, con l’immancabile nota di spirito.

Nell’anno 2000: il Social Web e la preistoria di internet

Se ci pensi, solo dieci anni fa – ammesso che tu avessi già una connessione – navigare significava soprattutto controllare la posta. Le aziende stesse, quelle poche online, la guardavano sì e no una volta al giorno. L’InfoCommerce, cioè cercare info online prima di un acquisto, era fantascienza: ti fidavi del negoziante o della TV.

La tua porta d’accesso era un motore di ricerca, e spesso finivi su risorse inattese. Parole come “condividere” o “commentare” erano gergo da nerd. Internet era un luogo di “avatar”, e l’internauta tipo era visto come un adolescente un po’ isolato. Con la crisi delle DotCom, poi, l’Italia sembrò archiviare Internet come una moda passeggera, ignorando le voci, come quelle del ClueTrain Manifesto, che ne preannunciavano l’impatto. Internet era razionalità, informazione pura, un “mondo virtuale” separato dalla vita reale. Questo scenario è cruciale per capire la velocità con cui si sta delineando il Futuro dei Social Media.

Oggi: come i social media stanno cambiando la nostra vita (nel 2010)

Google Instant su un Nexus One non troppo tascabile
Google Instant su un Nexus One non troppo tascabile. Photo Credit: SearchEngineLand

Guarda cosa succede oggi, nel 2010! Quelli del ClueTrain Manifesto, considerati all’epoca degli “hippies sognatori”, ci avevano visto lungo sia sulla bolla DotCom sia sull’ascesa dei Social Media. La politica italiana stessa inizia timidamente a usare la rete, scoprendone gioie e dolori.

Non devi più per forza passare da un motore di ricerca per trovare ciò che ti interessa. I Social Media stanno diventando il tessuto connettivo della rete, e ogni sito che si rispetti cerca una relazione con il suo target. La signora Maria, la tua vicina scettica, magari ora ha un blog di cucina che fa invidia al sito del tuo Comune. E se sei un AD di un portale “verticale”, forse ti stupisci vedendo ragazzini di vent’anni con un semplice blog su WordPress generare più interazione di te, sbeffeggiandoti con la loro agilità.

Facebook è già il primo sito per accessi in molti paesi… e non ha uno scopo preciso, se non quello di “stare insieme”! Google ha un avversario temibile, e non è un altro motore di ricerca. Gli “internauti” si sono rivelati persone normalissime, solo più rapide a capire il potenziale di cambiamento. E sì, anche i nerd hanno scoperto, grazie ai Social Media, che socializzare non è poi così male!

Internet non è più un “mondo a parte”. La condivisione è il cuore pulsante dei Social Media. I tuoi acquisti li decidi sempre più spesso online (InfoCommerce). Il mobile ti porta i Social Media in tasca: geolocalizzarsi con Foursquare o Gowalla è il nuovo must, gli SMS sembrano già preistoria! Twitter influenza l’agenda politica, la “Coda Lunga” sta mettendo in crisi i mass media tradizionali e colossi come Blockbuster. I partiti usano la rete per comunicare direttamente, e ne nascono di nuovi proprio grazie a questi strumenti. C’è chi, come Emilio Fede, vorrebbe chiudere Facebook… segno che l’impatto è forte e il dibattito sul Futuro dei Social Media è già accesissimo.

Domani: i social media, oggi, nel 2011 e oltre… e le mie 15 scommesse per il 2020

Ed eccoci al dunque, alla mia personale “scommessa” sul Futuro dei Social Media. Come ti ho anticipato all’inizio, oggi, novembre 2010, provo a delineare cosa ci aspetta nei prossimi dieci anni. E l’appuntamento è fissato: il 29 novembre 2020 verificheremo insieme, qui su queste pagine o dove la rete ci porterà, cosa di tutto questo si sarà effettivamente realizzato.

Ecco le mie previsioni per il decennio che verrà:

  1. Facebook tenterà l’integrazione con un motore di ricerca (forse Bing) per sfidare Google anche sulla “social search”.
  2. Facebook cercherà di entrare in concorrenza con strumenti come Google Docs, magari rilanciando una versione social di Office per utenti consumer.
  3. I Social Media diventeranno un fattore ancora più determinante nei cambiamenti sociali della vita quotidiana.
  4. L’esperienza dei Social Media sarà sempre più legata al mobile, che diventerà il primo punto d’accesso.
  5. I Social Media influenzeranno in modo significativo i cambiamenti politici a livello locale.
  6. L’impatto dei Social Media si estenderà ai cambiamenti politici a livello mondiale.
  7. La propaganda politica, la diplomazia e le relazioni internazionali verranno profondamente modificate dall’uso strategico dei Social Media.
  8. Il Blu-Ray non riuscirà a replicare il successo del DVD e anzi, il concetto di supporto fisico per i media andrà scomparendo.
  9. Le nazioni emergenti avranno un accesso più ampio alla conoscenza grazie ai Social Media, contribuendo a ridurre, almeno in parte, il divario digitale e culturale.
  10. Le nazioni che sottovaluteranno l’importanza di investire in ricerca scientifica e innovazione digitale perderanno terreno competitivo.
  11. L’Europa? Spero che riesca a giocare un ruolo da protagonista, ma dovrà essere più coesa e coraggiosa.
  12. Non avremo più bisogno di supporti fisici dedicati per fruire di musica e film; lo streaming e il download diretto saranno la norma.
  13. Molte invenzioni o tecnologie oggi date per “superate” o di nicchia potrebbero vivere una sorprendente seconda giovinezza grazie a nuove integrazioni o contesti d’uso.
  14. Google proverà con più decisione a entrare nel mondo dei Social Media con un proprio network, ma per avere successo dovrà cambiare radicalmente mentalità: meno pragmatismo orientato allo scopo e più creatività focalizzata sulla relazione e sull’esperienza utente.
  15. Facebook dovrà guardarsi le spalle da nuovi concorrenti emergenti, magari nati da nicchie specifiche o con approcci innovativi, che potrebbero diventare temibili.

E tu, cosa ne pensi di queste previsioni fatte oggi, nel 2010? Quali ti sembrano più probabili, quali azzardate? Condividi la tua opinione nei commenti: il dibattito sul Futuro dei Social Media è appena iniziato, e sarà affascinante vedere come si evolverà da qui al 2020!

Domande frequenti

Quali previsioni sul futuro dei social media faceva Enrico Giubertoni nel 2010?

Il 29 novembre 2010 ho lanciato quindici scommesse sul decennio successivo, con appuntamento al 29 novembre 2020 per verificarle. Fra queste: i social media sempre più legati al mobile, che sarebbe diventato il primo punto d’accesso; un’influenza forte sui cambiamenti politici locali e mondiali, sulla propaganda e sulla diplomazia; la scomparsa dei supporti fisici per musica e film a favore dello streaming.

Come sono cambiati i social media fra il 2000 e il 2010?

Nel 2000 navigare significava soprattutto controllare la posta, cercare informazioni online prima di un acquisto era fantascienza e internet era un mondo virtuale separato dalla vita reale. Nel 2010 i social media erano diventati il tessuto connettivo della rete: la condivisione ne era il cuore, gli acquisti si decidevano sempre più spesso online, il mobile li portava in tasca e Twitter influenzava l’agenda politica.

Che cosa prevedeva Enrico Giubertoni nel 2010 su Facebook e Google?

Prevedevo che Facebook avrebbe tentato l’integrazione con un motore di ricerca per sfidare Google sulla ricerca sociale, e che avrebbe dovuto guardarsi le spalle da nuovi concorrenti nati da nicchie specifiche. Google, invece, avrebbe provato a entrare nei social media con un proprio network, ma per riuscirci avrebbe dovuto cambiare mentalità: meno pragmatismo e più creatività sulla relazione e sull’esperienza utente.

Enrico Giubertoni

Enrico Giubertoni

Performance Systems Architect™

Enrico Giubertoni è un progettista di sistemi di ricavo, consulente di direzione e keynote speaker.

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Come Performance Systems Architect™, dal 1998 decodifica i segnali digitali per la governance dei ricavi e la Signal Intelligence™ (la lettura dei segnali d’acquisto latenti) nelle imprese B2B. Il suo lavoro individua l’Analytical Inertia (i dati che l’impresa possiede e non trasforma in decisioni) nelle business unit e la trasforma in Financial Velocity, la velocità con cui l’impresa genera valore.

È autore di cinque pubblicazioni sul marketing digitale e di oltre 310 articoli, e dal 2006 cura uno dei blog di strategia più longevi d’Europa.

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