Enrico Giubertoni - Targeted Digital Strategies

Il Consumatore nell’Era dell’AI: Oltre l’Iperpersonalizzazione – La Guida Strategica per Head of Marketing

Il Consumatore nell’Era dell’AI: Oltre l’Iperpersonalizzazione – La Guida Strategica per Head of Marketing

Temi Chiave

Come Head of Marketing, ti trovi oggi di fronte a una realtà inequivocabile: l’adozione dell’Intelligenza Artificiale conversazionale (come ChatGPT e Gemini) da parte del pubblico non è un trend passeggero. È uno tsunami.

Mentre le aziende discutono di implementazione, budget e rischi, il tuo cliente finale è già altrove. Sta già utilizzando questi strumenti per scopi personali, informativi e decisionali .

Questo crea il “GEN AI divide”: un divario strategico e pericoloso tra un mercato che usa l’AI come assistente personale e aziende ancora bloccate su paradigmi di marketing tradizionale .

Il consumatore nell’era dell’AI non sta solo usando una nuova tecnologia; sta subendo una profonda mutazione nelle sue aspettative, nei suoi processi decisionali e nella sua definizione di valore.

I report di OpenAI e Google Cloud sono chiari . La trasformazione non è tecnologica, è psicologica e relazionale.

Questo articolo non analizza le piattaforme, ma analizza il nuovo protagonista del mercato: il consumatore nell’era dell’AI. Per te, Head of Marketing, capire questa mutazione non è un’opzione. È l’unica strategia per rimanere rilevante.

Il “GEN AI Divide”: Quando il Consumatore Adotta l’AI più Velocemente dell’Azienda

Il consumatore nell'era dell'AI è più veloce delle aziende nell'innovare ed innovarsi

Il primo dato da assimilare è di natura comportamentale. Circa il 70% delle conversazioni su ChatGPT non sono legate al lavoro .

Cosa significa? Significa che il tuo cliente usa l’AI per la sua quotidianità. La usa per cercare guide pratiche, per confrontare informazioni complesse, per scrivere e editare, per farsi consigliare.

Enrico Giubertoni

Il consumatore nell’era dell’AI ha smesso di essere un ricevitore passivo di messaggi. È diventato un operatore che interroga, che chiede all’AI di aggregare fonti, sintetizzare opzioni e, di fatto, di fare il lavoro che prima spettava a lui (e al tuo marketing).

Il “GEN AI divide” nasce qui. Le aziende sono restie, vedono l’AI come un tool interno per ottimizzare i costi o automatizzare task. Il consumatore nell’era dell’AI la vede come un assistente personale per potenziare la propria vita e le proprie decisioni.

Enrico Giubertoni

Questo disallineamento crea un vuoto che il tuo brand deve colmare, o da cui verrà inghiottito.

La Nuova Valuta del Marketing: l’Iperpersonalizzazione Diventa Dialogo

AI Customer: il consumatore nell'era dell'AI

Per anni abbiamo parlato di personalizzazione. Ma nel marketing tradizionale, la personalizzazione era, nel migliore dei casi, una segmentazione avanzata . Era un messaggio “push”, statico, basato su cluster.

Il consumatore nell’era dell’AI vive in un mondo di “iperpersonalizzazione” .

Non si aspetta più un messaggio per lui. Si aspetta una conversazione con lui.

La differenza è fondamentale. L’iperpersonalizzazione tradizionale si basa sui dati (CRM, acquisti passati). L’iperpersonalizzazione AI si basa sul contesto e sul dialogo. L’utente si aspetta che il brand, o l’agente AI che lo rappresenta, si adatti in tempo reale, proprio come fa ChatGPT .

Marketing Tradizionale vs. Era ChatGPT/Gemini

  • Flow: Unidirezionale (Push) vs. Bidirezionale (Pull, iterativo) 
  • Messaggio: Statico vs. Dialogo dinamico e adattivo 
  • Tono: Standard/Aziendale vs. Umano, empatico, personalizzato 

Per l’Head of Marketing, questo significa che la competenza chiave non è più solo la creazione del messaggio, ma la progettazione della conversazione. Il consumatore nell’era dell’AI non vuole un claim; vuole una risposta.

Ridefinire la Fiducia: Dal Logo all’Affidabilità della Conversazione

Questo è forse il punto più critico per la C-Suite. Dove risiede, oggi, la Fiducia?

Nel marketing tradizionale, la Fiducia era costruita su decenni di reputazione, sulla forza del logo, sui testimonial, sulle certificazioni .

Oggi, la Fiducia si sta spostando.

Il consumatore nell’era dell’AI percepisce l’AI (ChatGPT, Gemini) come un advisor neutrale, capace di aggregare le migliori fonti e fornire la risposta “migliore”, depurata dal bias promozionale .

La Fiducia non è più nel logo, ma nella qualità della conversazione. Diventa un driver l’empatia, la trasparenza e l’adattività della risposta .

Cosa implica questo per un brand? Implica due scenari (Manicheismo Strategico):

  1. Irrilevanza: Il brand viene “saltato” perché il consumatore nell’era dell’AI chiede all’AI, e l’AI aggrega le informazioni senza citare il brand, considerato solo una delle tante fonti.
  2. Rilevanza (Nuova): Il brand diventa la fonte preferita dall’AI.

Come Head of Marketing, il tuo obiettivo strategico non è più solo la “brand awareness” verso il cliente, ma l’affidabilitàdel tuo brand verso l’AI (il cosiddetto “AI Grounding”) . Devi assicurarti che i tuoi dati, i tuoi protocolli e i tuoi contenuti siano così validi da diventare la base per le risposte che l’AI darà al consumatore nell’era dell’AI.

Barriere Azzerate: Come il Consumatore nell’Era dell’AI Salta i Funnel Tradizionali

Il consumatore nell'era dell'AI: il nuovo funnel

Il funnel come lo conosciamo (Awareness, Consideration, Decision) è morto. O quantomeno, è stato bypassato.

Il consumatore nell’era dell’AI ha azzerato le barriere informazionali e operative .

Il percorso “informarsi -> valutare -> scegliere -> agire” si è contratto drasticamente . L’AI non è solo uno strumento di ricerca (find), ma uno strumento di azione (do & advise) .

L’80% degli usi di ChatGPT riguarda guide pratiche, ricerca di info e scrittura/editing . L’utente non si limita a chiedere “quali sono i migliori…”, ma chiede “scrivimi il piano per…”, “generami un template per…”, “prenotami…”.

Questo è il nuovo Customer Journey AI.

Il consumatore nell’era dell’AI non “considera” più la tua landing page. Chiede all’AI di riassumerla. Non “decide” sul tuo modulo d’offerta. Chiede all’AI di confrontarlo con altri 5 in tempo reale.

La loyalty stessa cambia natura: non è più abitudine o promessa (Loyalty tradizionale), ma è facilità e qualità conversazionale (Loyalty AI) . Se il tuo “agente AI” è più difficile da usare o meno empatico di ChatGPT, il consumatore nell’era dell’AI ti abbandonerà per l’interfaccia che gli dà meno attrito e più valore operativo.

Il Nuovo Orizzonte delle Aspettative: Supporto Continuo e Arricchimento Cognitivo

L’uso costante di queste piattaforme ha alzato l’asticella del “valore minimo” percepito.

Il consumatore nell’era dell’AI si sta abituando a ricevere brainstorming, tutoring, spiegazioni e consulenza on-demand, spesso gratuitamente .

Le comunicazioni tradizionali (newsletter, spot, post social) appaiono improvvisamente insufficienti, “stupide”, se non sono contestuali, coinvolgenti e pronte all’azione .

Ma emerge anche un’opportunità strategica: la serendipità .

  • Marketing Classico: Il cross-selling era pilotato dal brand (es. “Chi ha comprato questo, ha comprato anche…”).
  • Conversazione AI: Il cross-selling e l’education emergono naturalmente dalla conversazione .

Mentre l’AI supporta l’utente, può ispirarlo a esplorare nuovi servizi, prodotti o concetti (“education on the flow”) . Il consumatore nell’era dell’AI non riceve solo supporto, ma viene arricchito cognitivamente.

Il tuo marketing deve evolvere da “promozionale” a “ispirazionale” e “operativo”.

Head of Marketing: 5 Azioni Strategiche per Guidare il Cambiamento

Il “GEN AI divide” è una minaccia solo se ignorato. Per l’Head of Marketing che agisce ora, è la più grande opportunità di ridefinire le regole del gioco.

Non puoi fermare la mutazione del consumatore nell’era dell’AI. Puoi, e devi, guidare la mutazione della tua azienda per incontrarlo.

Ecco 5 azioni strategiche e non più rimandabili:

  1. Sposta il Focus (e il Budget) da Interruzione ad Assistenza. La tua spesa in marketing deve migrare. Meno budget per “interrompere” il consumatore (come Adv tradizionale) e più budget per “accompagnarlo” e “assisterlo”. Investi in Agenti AI (Multi-Agent System), contenuti di valore (quelli che l’AI userà per rispondere) e customer experience invisibile e seamless .
  2. Governa il “Grounding”: È la Nuova SEO. La battaglia per la visibilità si sposta. Devi ossessivamente assicurarti che le AI (Gemini, ChatGPT e altre) utilizzino i tuoi dati aziendali, i tuoi protocolli e la tua “verità” come base per le loro risposte (AI Grounded) . Questa è la nuova frontiera della Fiducia e della sicurezza.
  3. Progetta l’Empatia Multimodale. Il consumatore nell’era dell’AI si aspetta di interagire con testo, immagini, audio e video . Il futuro è multimodale. La tua strategia di brand experience deve prevedere un’interazione fluida su tutti i canali, mantenendo un tono empatico e personalizzato .
  4. Mappa e Ridisegna il “Customer Journey AI”. Prendi il tuo funnel di marketing e buttalo. Ricomincia da capo. Mappa i nuovi punti di contatto dove il consumatore nell’era dell’AI interagisce con un’AI (che sia la tua o pubblica) per prendere decisioni. È lì che devi essere presente, non sulle tue vecchie landing page.
  5. Forma il Team al Dialogo, non solo al Task. Le skill del tuo team devono cambiare. Non basta più saper usare un CRM o automatizzare un’email (Marketing Automation). Servono competenze nel disegnare conversazioni, nell’analizzare gli intent del dialogo, nel gestire l’iperpersonalizzazione e nel collaborare con agenti AI (Agentic Collaboration) .

Da Protagonisti a Facilitatori

Il consumatore nell’era dell’AI non è un’evoluzione del cliente digitale. È una specie diversa.

È un consumatore che ha interiorizzato un nuovo, immenso potere di scelta, di azione e di accesso al sapere . Chiede Iperpersonalizzazione reale, Fiducia basata sulla conversazione e un Customer Journey AI senza attrito.

Come Head of Marketing, il tuo ruolo sta cambiando radicalmente. Non sei più il protagonista che “spinge” il messaggio.

Il nuovo ruolo del marketing, come evidenziato dalle analisi , è passare da motore di interruzioni a “compagno di viaggio” del consumatore nell’era dell’AI.

Devi diventare un facilitatore: colui che fornisce all’utente (e all’AI che lo assiste) le soluzioni contestuali, creative, utili e affidabili nel momento esatto del bisogno.

Gli Head of Marketing che non guidano questa transizione non gestiranno il “GEN AI divide”. Ne saranno travolti.

Immagine di Enrico Giubertoni

Enrico Giubertoni

Consulente | Formatore | Autore | Speaker

Specialista in AI applicata al Marketing Digitale e autore di numerosi libri sulla strategia d'impresa, Enrico Giubertoni affianca i ruoli decisionali e i team nell'integrare l'intelligenza artificiale all'interno di modelli e tecniche di marketing avanzate, al fine di generare un vantaggio competitivo e consolidare la leadership sul pubblico di riferimento.

Dopo un solido percorso in contesti aziendali, nel 2009 fonda EnricoGiubertoni.com – Targeted Digital Strategies. Attraverso metodologie proprietarie, supporta i ruoli decisionali e i team nel definire strategie digitali ad alte prestazioni e nel tradurle in modelli organizzativi efficaci per raggiungere e fidelizzare i target di riferimento.

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