Libri sul retail:tre letture per capire dove va il commercio
Di Enrico Giubertoni
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Tre libri sul retail mi hanno offerto, da angolazioni complementari, una lettura chiara delle forze che stanno ridisegnando il commercio: Rivoluzione Retail di Philip Kotler e Giuseppe Stigliano, Retail Next di Massimo Gennarelli, Stefano Daelli e Valentina Lunardi, e La fine dello shopping online. Il futuro del commercio è ovunque di Wijnand Jongen. Questo articolo è per CEO, sales manager e responsabili della formazione che vogliono sapere che cosa offre ciascun libro e su quali punti i tre concordano.
Quali libri sul retail deve leggere un manager?
Si leggono tutti e tre, perché ciascuno risponde a una domanda diversa: Rivoluzione Retail dà il quadro strategico, Retail Next le tecnologie e i modelli di business, La fine dello shopping online i nuovi luoghi del commercio. Insieme coprono che cosa decidere, come costruirlo e dove si troveranno i clienti.
I tre libri sul retail a confronto
Libro
Autori
Che cosa offre
Rivoluzione Retail
Philip Kotler, Giuseppe Stigliano
Il quadro strategico e le fondamenta di marketing del cambiamento
Le innovazioni tecnologiche e i modelli di business che lo rendono concreto
La fine dello shopping online
Wijnand Jongen
La sfida a ripensare i paradigmi (i modelli di pensiero che diamo per scontati) di interazione e i luoghi del commercio
Fonte: elaborazione di Enrico Giubertoni
Letti insieme, questi libri funzionano come lenti d’ingrandimento sulle dinamiche che definiscono il commercio di domani. Rivoluzione Retail è uscito in inglese con il titolo Redefining Retail, La fine dello shopping online con il titolo The End of Online Shopping, mentre Retail Next lo conosco solo nell’edizione italiana.
La rivoluzione dell’esperienza cliente nel nuovo retail
Un tema cardine di queste letture è la centralità dell’esperienza del cliente (tutto ciò che il cliente percepisce e prova a contatto con il rivenditore). È il centro attorno a cui ruota l’intera strategia del retail.
Rivoluzione Retail, edizione italiana di Redefining Retail
Wijnand Jongen, in La fine dello shopping online, mostra come questa centralità diventi l’aspettativa di un acquisto fluido e onnipresente, che chiama «everywhere commerce» (comprare ovunque il cliente si trovi). Il cliente moderno non separa più i canali online e offline e si attende un percorso d’acquisto coerente, integrato e privo di frizioni, modellato sulle esigenze del momento.
Massimo Gennarelli, Stefano Daelli e Valentina Lunardi, in Retail Next, portano questa esigenza verso le frontiere dell’innovazione. Descrivono come le nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale all’Internet of Things (oggetti collegati alla rete che scambiano dati), possano «aumentare» l’esperienza d’acquisto e renderla più interattiva, immersiva, contestuale e predittiva.
Philip Kotler, in Rivoluzione Retail, sottolinea che il cambiamento in corso è radicale. La tecnologia ha dato al consumatore un potere inedito, e il consumatore cerca ormai esperienze d’acquisto memorabili, personalizzate e ricche di significato. La rivoluzione è prima di tutto un cambio di mentalità che mette il cliente e la sua esperienza in cima alle priorità.
Convergenza phygital: quando online e offline diventano uno
La tesi provocatoria di Jongen sulla fine dello shopping online come concetto isolato è un forte stimolo alla riflessione strategica. Il futuro del commercio è una fusione profonda e sinergica fra mondo fisico e mondo digitale, il phygital (fisico e digitale insieme, in un’unica esperienza).
La fine dello shopping online, di Wijnand Jongen
L’approccio everywhere commerce descritto da Jongen mostra la moltiplicazione dei punti di contatto (i momenti in cui cliente e azienda si incontrano) e la crescente aspettativa di un’esperienza continua, ovunque il percorso d’acquisto inizi, prosegua o si concluda.
Le strategie di omnicanalità (vendere attraverso più canali come se fossero uno) che Philip Kotler analizza e promuove da tempo come evoluzione necessaria del marketing trovano qui la loro applicazione più compiuta. Essere presenti su più canali di vendita è il punto di partenza. Il lavoro è orchestrarli in un unico ecosistema integrato.
Retail Next esplora le tecnologie e i modelli di business che abilitano questa fusione phygital: negozi che diventano hub esperienziali e intelligenti, capaci di dialogare con le app dei clienti, e dati raccolti online che personalizzano l’esperienza in negozio, e viceversa.
Dati e tecnologie intelligenti come motori del retail del futuro
Ogni discussione sulla trasformazione del retail deve considerare il ruolo decisivo dei dati e delle tecnologie intelligenti. Come mostrano queste letture, la tecnologia è un potente abilitatore, un mezzo per raggiungere fini strategici.
Retail Next
L’arsenale tecnologico moderno è il primo punto. Kotler e gli autori di Retail Next mostrano che intelligenza artificiale, Big Data (grandi volumi di dati analizzati da software), automazione avanzata e IoT permettono alle aziende di personalizzare l’offerta su vasta scala, ottimizzare le operation (i processi operativi quotidiani) con grande efficienza e, sempre più, anticipare bisogni e desideri dei consumatori.
L’infrastruttura dietro l’everywhere commerce è il secondo. L’infrastruttura necessaria a sostenere un cliente «sempre connesso», come lo descrive Jongen, è complessa. La sua implementazione segue l’obiettivo primario di un’esperienza cliente superiore, intuitiva e senza attriti, in cui la tecnologia lavora dietro le quinte.
Che cosa insegnano questi tre libri sul retail: visioni convergenti
Leggere questi tre libri sul retail restituisce una visione d’insieme ricca. Pur con focus e approcci analitici distinti, i libri convergono su alcuni temi che definiranno il successo nel commercio del futuro:
Il retail di domani è iper-personalizzato e guidato dall’esperienza. La capacità di offrire a ciascun cliente ciò di cui ha bisogno, nel momento e nel modo giusto, diventa sempre più decisiva.
L’integrazione totale fra fisico e digitale è una necessità. Nella percezione del consumatore i confini fra i canali svaniscono, e le aziende hanno bisogno di una visione e una gestione unificata del customer journey (il percorso del cliente dal primo contatto all’acquisto e oltre).
Intelligenza artificiale e analisi predittiva dei dati diventano pervasive. Usare i dati per comprendere a fondo il cliente e anticiparne le mosse, e per ottimizzare ogni aspetto del business, diventa una competenza chiave.
Per un manager che deve scegliere da dove cominciare, il percorso pratico è breve. Si prende Rivoluzione Retail per allineare il gruppo dirigente sul quadro strategico, poi Retail Next per istruire chi costruirà la tecnologia, infine La fine dello shopping online per mettere alla prova ogni decisione sui canali con il cliente che si muove liberamente fra l’uno e l’altro.
Domande frequenti
La fine dello shopping online significa la fine dell'e-commerce?
La tesi di Jongen annuncia la fusione dell’e-commerce con il negozio fisico in un unico percorso d’acquisto. Il cliente non separa più i due mondi e si attende un’esperienza coerente, integrata e priva di frizioni, ovunque l’acquisto inizi e finisca.
La tecnologia è il fine della trasformazione del retail?
La tecnologia è un potente abilitatore, un mezzo per raggiungere fini strategici. Intelligenza artificiale, Big Data, automazione e IoT permettono di personalizzare l’offerta su vasta scala, ottimizzare le operation e anticipare i bisogni dei consumatori. La loro implementazione segue l’obiettivo di un’esperienza cliente superiore, con la tecnologia che lavora dietro le quinte.
Su quali temi convergono i tre libri sul retail?
Convergono su tre temi: il retail di domani è iper-personalizzato e guidato dall’esperienza, l’integrazione totale fra fisico e digitale è una necessità, intelligenza artificiale e analisi predittiva dei dati diventano pervasive. Ne consegue che le aziende devono gestire in modo unificato il customer journey.
In che ordine conviene leggere i tre libri?
Si parte da Rivoluzione Retail per il quadro strategico e le fondamenta di marketing. Si prosegue con Retail Next, per le tecnologie e i modelli di business che rendono concreto il cambiamento. Si chiude con La fine dello shopping online, che sfida i paradigmi di interazione e i luoghi stessi del commercio.
Quale libro è adatto a una squadra vendite o a un percorso di formazione?
Il libro di Jongen si adatta a una squadra vendite: descrive il cliente che si muove liberamente fra i canali, la situazione che ogni venditore incontra. Rivoluzione Retail si adatta a un percorso di formazione per manager, perché i suoi principi si possono discutere uno per uno in un workshop.