Digital Marketing e sostenibilità, Q&A: risposte alle domande più diffuse

Questo articolo raccoglie le domande e i dubbi più frequenti sui temi del Digital Marketing Sostenibile emerse nella mia esperienza di Consulenza aziendale mirata per Manager e Ruoli Decisionali e di Potenziamento Formativo per i Team Interni.

L’intento è quello di aiutare le funzioni di Marketing e Vendite a comunicare i valori e l’efficacia aziendale nell’attuazione di vere politiche Green e a rinforzare gli obiettivi di fatturato e di crescita.

Marketing della Sostenibilità: domande frequenti per facilitare le decisioni strategiche

Perché sempre più imprese abbracciano approcci strategici di marketing e comunicazione della sostenibilità?

La crescente adozione da parte delle imprese di un approccio di responsabilità ambientale non deriva tanto da costrizioni o facilitazioni normative quanto dalla consapevolezza che:

  • il consumatore e il target sente il bisogno di un impegno sociale nei confronti dell’ambiente
  • la performance ambientale è diventata una variabile aziendale chiave per mantenere / sviluppare  la propria posizione competitiva e  reputazione.

La sostenibilità è di conseguenza una leva strategica etica per raggiungere il target costruendogli attorno esperienze memorabili.

Perché fare Marketing per la sostenibilità?

Con il termine Marketing Sostenibile si  indicano le strategie di promozione di prodotti e servizi che realmente corrispondono a criteri di sostenibilità ambientale.

Il Marketing Sostenibile comprende quindi un’ampia gamma di attività, quali il cambiamento del prodotto o del processo di produzione, l’utilizzo di imballaggi eco-sostenibili, così come la comunicazione a scopo promozionale.

L’intero ecosistema di Marketing Digitale deve quindi abbracciare le leve di marketing e comunicazione della sostenibilità.

Dobbiamo ricordarci che le leve di sostenibilità possono riguardare progetti etici non obbligatoriamente legate all’ambiente e al green. Quest’esempio riguarda infatti una campagna sulla sicurezza stradale che tocca anche aspetti di sostenibilità.

Perché il target B2B o B2C (consumatore finale) sente il bisogno di sostenibilità?

Green Marketing: domande frequenti per facilitare le decisioni strategiche

La sostenibilità ambientale rappresenta un bisogno per il Target poiché ogni essere umano percepisce l’impatto dei cambiamenti climatici nella sua sfera privata.

Per questo motivo il target si sta creando autonomamente un vero e proprio action plan:

  • Sceglie infatti i brand che fanno marketing sostenibile
  • Assume un approccio strategico nei comportamenti individuali (ad es. chiude il rubinetto mentre si lava i denti, etc)
  • Fa in certi casi delle azioni contro i brand non sostenibili: dal non comprare i prodotti, a vere e proprie azioni di protesta sociale.

Quali generazioni sentono maggiormente i temi della sostenibilità ambientale?

Le generazioni più coinvolte nei temi della sostenibilità ambientale sono paradossalmente quelle nate nel pieno del cambiamento climatico: mi riferisco alle generazioni nate a partire dal 1980 che non possono quindi confrontare il prima e il dopo del clima.

In particolare sono:

  • Generazione Y
  • Generazione Z
  • Generazione Alfa

Quelle meno coinvolte sono le generazioni Senior – dal 1920 al 1960  che al contrario possono fare un confronto efficace tra il clima del prima e quello del dopo.

Nel mio libro – Strategie digitali per la Cosmesi – ho pubblicato questo schema esemplificativo in cui si evidenzia come le differenti generazioni sono ricettive sui temi del marketing e comunicazione della sostenibilità.

Marketing e Sostenibilità: modelli comportamentali a confronto: dalla Silent alla Alpha Generation
Modelli comportamentali a confronto: dalla Silent alla Alpha Generation. In Enrico Giubertoni, Strategie Digitali per la Cosmesi, 2022, Tecniche Nuove Editore

Su questo tema ho scritto anche questo articolo: Noi e loro: gli “old stream boys” i Digital Natives, i social media e i paradigmi di un nuovo mondo.

Perché l’attività marketing delle imprese deve essere Green?

Perché le imprese devono soddisfare il bisogno sistemico del target di vivere in un pianeta sicuro per l’esistenza umana.

Il Target ha quindi bisogno che l’impresa si metta in gioco perché egli stesso si sta mettendo in gioco trasformando le proprie abitudini.

Il marketing nella gestione aziendale deve entrare una pluralità di significati racchiusi in tre categorie:

  • il rispetto per l’ambiente
  • le politiche a basso impatto ambientale
  • i bisogni delle generazioni presenti e future all’interno dell’azienda, della società, della comunità in cui viviamo.

Ecco per quale motivo è necessario fare Marketing per la Sostenibilità.

Sustainabiliy Marketing Fai: quando il Marketing diventa Green e Sostenibile.

Il Marketing della Sostenibilità deve mettere il guadagno in secondo piano?

Fare sostenibilità significa mutare i propri processi produttivi abbracciando quell’innovazione a basso o nullo impatto ambientale.

Il profitto è una variabile slegata dalla sostenibilità.

Il profitto e le variabili sistemiche aziendali vanno messe sempre in primo piano, sia nel marketing della sostenibilità così come in ogni forma di marketing

Enrico giubertoni

La sostenibilità ambientale è infatti un cambio determinante di approccio imprenditoriale che va a modificare tutti i processi dell’azienda il cui scopo dev’essere:

  • Valori: rispetto per l’ambiente
  • Etica: rispetto per le persone (Target, Stakeholders esterni, Stakeholders interni)
  • Prosperità economica

Marketing e Vendite devono intervenire a supporto del profitto, quando il cambiamento dei processi produttivi va ad impattare sui guadagni, facendo Marketing per la Sostenibilità in modo etico e Fair.

Questo significa fare Marketing Sostenibile e ciò è totalmente compatibile e a supporto del fatturato.

Perché i brand nel Decennio della Sostenibilità devono prendere posizione su temi sociali e politici?

Questa è forse tra le domande più complesse di questo articolo: la risposta è semplice

I brand nell’epoca della tutela dell’ecosistema devono prendere posizione su temi sociali e politici perché ciò è richiesto loro dal Target.

Enrico giubertoni

Il Target è preoccupato per il pianeta: percepisce ogni giorno il cambiamento climatico: dalle attività sportive (si pensi allo Sci Invernale per non parlare dello Sci Estivo, dalle gite in montagna, etc.), alla vita quotidiana (estati roventi, inverni gelidi, incremento grandinate, inondazioni e bombe d’acqua).

Il Target pretende dalle imprese un impegno e una presa di posizione sui temi del Green nell’area dei Valori e della Mission.

Ecco per quale motivo i brand devono approcciarsi al tema della Sostenibilità affinché il  Green Marketing coincida con un reale impegno per il futuro, fatto di interventi concreti, tracciabili e trasparenti anche a livello sociale.

Che cos’è il Greenwashing?

Greenwashing (che è l’opposto del Marketing della Sostenibilità) è un neologismo con accezione negativa che viene tradotto come ecologismo, ambientalismo o sostenibilità solo di facciata / fino ad arrivare agli estremi dell’inganno.

Indica le strategie di comunicazione finalizzata a costruire un’immagine di sé ingannevolmente positiva sotto il profilo dell’impatto ambientale.

Nel Greenwashing si può cadere in due modi:

  • Con lo scopo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dagli effetti negativi per l’ambiente dovuti alle proprie attività o ai propri prodotti.
  • Per caso o decisione affrettata.
GreenWashing: quando non tutto il verde è puro
Non è tutto oro quel che luccica

Perché si può cadere nel Greenwashing?

Il greenwashing è quindi uno stratagemma insidioso. Può accadere quando le aziende, le Megacorp o addirittura le Istituzioni cercano di nascondere o coprire delle azioni tutt’altro che green con grandi gesti pubblici verso cause legate all’ambiente.

Terrachoice (vedi fonte in fondo) ha individuato i 7 peccati capitali del Greenwashing

  1. NASCONDERE LA VERITÀ: tipica strategia dell’indicare una parte per il tutto. Si definisce un prodotto green concentrando la comunicazione su una singola caratteristica.
  2. NON COMPROVARE: dichiarare caratteristiche senza essere accompagnate da sufficienti informazioni o da certificati rilasciati da istituti neutrali di terze parti.
  3. VAGHEZZA: utilizzare affermazioni imprecise con lo scopo di ingannare / sviare la buona fede del consumatore.
  4. FALSE ETICHETTE: confondere il consumatore dandogli l’impressione che ci sia un certificato di parte terza, che in realtà non esiste.
  5. IRRILEVANZA: enfatizzare caratteristiche green che in realtà sono poco o per nulla rilevanti ai fini di una scelta consapevole
  6. SCEGLIERE IL MINORE TRA I DUE MALI: vantare caratteristiche di prodotto ininfluenti sui temi dell’impatto ambientale (esempio il tabacco biologico)
  7. MENTIRE: come ad esempio la pratica di etichettare i prodotti “energy star” senza esserne certificati.

Riferimenti

Scritto il 10 Gennaio 2022

Enrico Giubertoni

International Keynote Speaker, Autore. Aiuto le imprese a sfruttare il Marketing Digitale come leva strategica per conquistare il proprio Target

Enrico Giubertoni

Questo articolo raccoglie le domande e i dubbi più frequenti sui temi del Digital Marketing Sostenibile emerse nella mia esperienza di Consulenza aziendale mirata per Manager e Ruoli Decisionali e di Potenziamento Formativo per i Team Interni.

L’intento è quello di aiutare le funzioni di Marketing e Vendite a comunicare i valori e l’efficacia aziendale nell’attuazione di vere politiche Green e a rinforzare gli obiettivi di fatturato e di crescita.

Marketing della Sostenibilità: domande frequenti per facilitare le decisioni strategiche

Perché sempre più imprese abbracciano approcci strategici di marketing e comunicazione della sostenibilità?

La crescente adozione da parte delle imprese di un approccio di responsabilità ambientale non deriva tanto da costrizioni o facilitazioni normative quanto dalla consapevolezza che:

  • il consumatore e il target sente il bisogno di un impegno sociale nei confronti dell’ambiente
  • la performance ambientale è diventata una variabile aziendale chiave per mantenere / sviluppare  la propria posizione competitiva e  reputazione.

La sostenibilità è di conseguenza una leva strategica etica per raggiungere il target costruendogli attorno esperienze memorabili.

Perché fare Marketing per la sostenibilità?

Con il termine Marketing Sostenibile si  indicano le strategie di promozione di prodotti e servizi che realmente corrispondono a criteri di sostenibilità ambientale.

Il Marketing Sostenibile comprende quindi un’ampia gamma di attività, quali il cambiamento del prodotto o del processo di produzione, l’utilizzo di imballaggi eco-sostenibili, così come la comunicazione a scopo promozionale.

L’intero ecosistema di Marketing Digitale deve quindi abbracciare le leve di marketing e comunicazione della sostenibilità.

Dobbiamo ricordarci che le leve di sostenibilità possono riguardare progetti etici non obbligatoriamente legate all’ambiente e al green. Quest’esempio riguarda infatti una campagna sulla sicurezza stradale che tocca anche aspetti di sostenibilità.

Perché il target B2B o B2C (consumatore finale) sente il bisogno di sostenibilità?

Green Marketing: domande frequenti per facilitare le decisioni strategiche

La sostenibilità ambientale rappresenta un bisogno per il Target poiché ogni essere umano percepisce l’impatto dei cambiamenti climatici nella sua sfera privata.

Per questo motivo il target si sta creando autonomamente un vero e proprio action plan:

  • Sceglie infatti i brand che fanno marketing sostenibile
  • Assume un approccio strategico nei comportamenti individuali (ad es. chiude il rubinetto mentre si lava i denti, etc)
  • Fa in certi casi delle azioni contro i brand non sostenibili: dal non comprare i prodotti, a vere e proprie azioni di protesta sociale.

Quali generazioni sentono maggiormente i temi della sostenibilità ambientale?

Le generazioni più coinvolte nei temi della sostenibilità ambientale sono paradossalmente quelle nate nel pieno del cambiamento climatico: mi riferisco alle generazioni nate a partire dal 1980 che non possono quindi confrontare il prima e il dopo del clima.

In particolare sono:

  • Generazione Y
  • Generazione Z
  • Generazione Alfa

Quelle meno coinvolte sono le generazioni Senior – dal 1920 al 1960  che al contrario possono fare un confronto efficace tra il clima del prima e quello del dopo.

Nel mio libro – Strategie digitali per la Cosmesi – ho pubblicato questo schema esemplificativo in cui si evidenzia come le differenti generazioni sono ricettive sui temi del marketing e comunicazione della sostenibilità.

Marketing e Sostenibilità: modelli comportamentali a confronto: dalla Silent alla Alpha Generation
Modelli comportamentali a confronto: dalla Silent alla Alpha Generation. In Enrico Giubertoni, Strategie Digitali per la Cosmesi, 2022, Tecniche Nuove Editore

Su questo tema ho scritto anche questo articolo: Noi e loro: gli “old stream boys” i Digital Natives, i social media e i paradigmi di un nuovo mondo.

Perché l’attività marketing delle imprese deve essere Green?

Perché le imprese devono soddisfare il bisogno sistemico del target di vivere in un pianeta sicuro per l’esistenza umana.

Il Target ha quindi bisogno che l’impresa si metta in gioco perché egli stesso si sta mettendo in gioco trasformando le proprie abitudini.

Il marketing nella gestione aziendale deve entrare una pluralità di significati racchiusi in tre categorie:

  • il rispetto per l’ambiente
  • le politiche a basso impatto ambientale
  • i bisogni delle generazioni presenti e future all’interno dell’azienda, della società, della comunità in cui viviamo.

Ecco per quale motivo è necessario fare Marketing per la Sostenibilità.

Sustainabiliy Marketing Fai: quando il Marketing diventa Green e Sostenibile.

Il Marketing della Sostenibilità deve mettere il guadagno in secondo piano?

Fare sostenibilità significa mutare i propri processi produttivi abbracciando quell’innovazione a basso o nullo impatto ambientale.

Il profitto è una variabile slegata dalla sostenibilità.

Il profitto e le variabili sistemiche aziendali vanno messe sempre in primo piano, sia nel marketing della sostenibilità così come in ogni forma di marketing

Enrico giubertoni

La sostenibilità ambientale è infatti un cambio determinante di approccio imprenditoriale che va a modificare tutti i processi dell’azienda il cui scopo dev’essere:

  • Valori: rispetto per l’ambiente
  • Etica: rispetto per le persone (Target, Stakeholders esterni, Stakeholders interni)
  • Prosperità economica

Marketing e Vendite devono intervenire a supporto del profitto, quando il cambiamento dei processi produttivi va ad impattare sui guadagni, facendo Marketing per la Sostenibilità in modo etico e Fair.

Questo significa fare Marketing Sostenibile e ciò è totalmente compatibile e a supporto del fatturato.

Perché i brand nel Decennio della Sostenibilità devono prendere posizione su temi sociali e politici?

Questa è forse tra le domande più complesse di questo articolo: la risposta è semplice

I brand nell’epoca della tutela dell’ecosistema devono prendere posizione su temi sociali e politici perché ciò è richiesto loro dal Target.

Enrico giubertoni

Il Target è preoccupato per il pianeta: percepisce ogni giorno il cambiamento climatico: dalle attività sportive (si pensi allo Sci Invernale per non parlare dello Sci Estivo, dalle gite in montagna, etc.), alla vita quotidiana (estati roventi, inverni gelidi, incremento grandinate, inondazioni e bombe d’acqua).

Il Target pretende dalle imprese un impegno e una presa di posizione sui temi del Green nell’area dei Valori e della Mission.

Ecco per quale motivo i brand devono approcciarsi al tema della Sostenibilità affinché il  Green Marketing coincida con un reale impegno per il futuro, fatto di interventi concreti, tracciabili e trasparenti anche a livello sociale.

Che cos’è il Greenwashing?

Greenwashing (che è l’opposto del Marketing della Sostenibilità) è un neologismo con accezione negativa che viene tradotto come ecologismo, ambientalismo o sostenibilità solo di facciata / fino ad arrivare agli estremi dell’inganno.

Indica le strategie di comunicazione finalizzata a costruire un’immagine di sé ingannevolmente positiva sotto il profilo dell’impatto ambientale.

Nel Greenwashing si può cadere in due modi:

  • Con lo scopo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dagli effetti negativi per l’ambiente dovuti alle proprie attività o ai propri prodotti.
  • Per caso o decisione affrettata.
GreenWashing: quando non tutto il verde è puro
Non è tutto oro quel che luccica

Perché si può cadere nel Greenwashing?

Il greenwashing è quindi uno stratagemma insidioso. Può accadere quando le aziende, le Megacorp o addirittura le Istituzioni cercano di nascondere o coprire delle azioni tutt’altro che green con grandi gesti pubblici verso cause legate all’ambiente.

Terrachoice (vedi fonte in fondo) ha individuato i 7 peccati capitali del Greenwashing

  1. NASCONDERE LA VERITÀ: tipica strategia dell’indicare una parte per il tutto. Si definisce un prodotto green concentrando la comunicazione su una singola caratteristica.
  2. NON COMPROVARE: dichiarare caratteristiche senza essere accompagnate da sufficienti informazioni o da certificati rilasciati da istituti neutrali di terze parti.
  3. VAGHEZZA: utilizzare affermazioni imprecise con lo scopo di ingannare / sviare la buona fede del consumatore.
  4. FALSE ETICHETTE: confondere il consumatore dandogli l’impressione che ci sia un certificato di parte terza, che in realtà non esiste.
  5. IRRILEVANZA: enfatizzare caratteristiche green che in realtà sono poco o per nulla rilevanti ai fini di una scelta consapevole
  6. SCEGLIERE IL MINORE TRA I DUE MALI: vantare caratteristiche di prodotto ininfluenti sui temi dell’impatto ambientale (esempio il tabacco biologico)
  7. MENTIRE: come ad esempio la pratica di etichettare i prodotti “energy star” senza esserne certificati.

Riferimenti