Il World Wide Web compie 20 anni: 13 marzo 1989 – 13 marzo 2009

Questo è un post muto. A parlare sono gli innovatori e i visionari.
Coloro che si assumono il coraggio di far evolvere il mondo:

Video del primo Web Server web, creato da Tim Berners Lee e pioniere della storia del World Wide Web.

Ho fatto un sogno riguardante il Web… ed è un sogno diviso in due parti. Nella prima parte, il Web diventa un mezzo di gran “lunga più potente per favorire la collaborazione tra i popoli. Ho sempre immaginato lo spazio dell’informazione come una cosa a cui tutti abbiano accesso immediato e intuitivo, non solo per navigare ma anche per creare.

[…] Inoltre, il sogno della comunicazione diretta attraverso il sapere condiviso dev’essere possibile per gruppi di qualsiasi dimensione, gruppi che potranno interagire elettronicamente con la medesima facilità che facendolo di persona.

Nella seconda parte del sogno, la collaborazione si allarga ai computer. Le macchine diventano capaci di analizzare tutti i dati sul Web, il contenuto, i link e le transazioni tra persone e computer. La “Rete Semantica” che dovrebbe renderlo possibile deve ancora nascere, ma quando l’avremo i meccanismi quotidiani di commercio, burocrazia e vita saranno gestiti da macchine che parleranno a macchine, lasciando che gli uomini pensino soltanto a fornire l’ispirazione e l’intuito.
Finalmente, si materializzeranno quegli “agenti” intelligenti sognati per decenni. Questo Web comprensibile alle macchine si concretizzerà introducendo una serie di progressi tecnici e di adeguamenti sociali attualmente in fase di sviluppo.
(Tim Berners Lee, cit da WikiQuote:
da L’architettura del nuovo Web, pp. 139-140)

Il Web è più un’innovazione sociale che un’innovazione tecnica. L’ho progettato perché avesse una ricaduta sociale, perché aiutasse le persone a collaborare, e non come un giocattolo tecnologico. Il fine ultimo del Web è migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo. Di solito noi ci agglutiniamo in famiglie, associazioni e aziende. Ci fidiamo a distanza e sospettiamo appena voltato l’angolo. (Tim Berners Lee, cit da WikiQuote: da L’architettura del nuovo Web)

Memoria verso il futuro

Venti anni sono passati e – senza troppa retorica, alla luce dei repentini cambiamenti economici di questi mesi e giorni – credo si possa veramente affermare che con il XX anniversario della nascita del World Wide Web

stiamo assistendo ad una evoluzione sistemica che preclude – nel bene e nel male – all’alba di una nuova era nelle relazioni umane.

Il Web è progettato […] per essere universale: per includere tutto e tutti. (Tim Berners Lee, dal discorso The Mobile Web, 3GSM World Congress, Barcellona, 22 febbraio 2007)

Scritto il 14 Marzo 2009

Enrico Giubertoni

International Keynote Speaker, Autore. Aiuto le imprese a sfruttare il Marketing Digitale come leva strategica per conquistare il proprio Target

Enrico Giubertoni

Questo è un post muto. A parlare sono gli innovatori e i visionari.
Coloro che si assumono il coraggio di far evolvere il mondo:

Video del primo Web Server web, creato da Tim Berners Lee e pioniere della storia del World Wide Web.

Ho fatto un sogno riguardante il Web… ed è un sogno diviso in due parti. Nella prima parte, il Web diventa un mezzo di gran “lunga più potente per favorire la collaborazione tra i popoli. Ho sempre immaginato lo spazio dell’informazione come una cosa a cui tutti abbiano accesso immediato e intuitivo, non solo per navigare ma anche per creare.

[…] Inoltre, il sogno della comunicazione diretta attraverso il sapere condiviso dev’essere possibile per gruppi di qualsiasi dimensione, gruppi che potranno interagire elettronicamente con la medesima facilità che facendolo di persona.

Nella seconda parte del sogno, la collaborazione si allarga ai computer. Le macchine diventano capaci di analizzare tutti i dati sul Web, il contenuto, i link e le transazioni tra persone e computer. La “Rete Semantica” che dovrebbe renderlo possibile deve ancora nascere, ma quando l’avremo i meccanismi quotidiani di commercio, burocrazia e vita saranno gestiti da macchine che parleranno a macchine, lasciando che gli uomini pensino soltanto a fornire l’ispirazione e l’intuito.
Finalmente, si materializzeranno quegli “agenti” intelligenti sognati per decenni. Questo Web comprensibile alle macchine si concretizzerà introducendo una serie di progressi tecnici e di adeguamenti sociali attualmente in fase di sviluppo.
(Tim Berners Lee, cit da WikiQuote:
da L’architettura del nuovo Web, pp. 139-140)

Il Web è più un’innovazione sociale che un’innovazione tecnica. L’ho progettato perché avesse una ricaduta sociale, perché aiutasse le persone a collaborare, e non come un giocattolo tecnologico. Il fine ultimo del Web è migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo. Di solito noi ci agglutiniamo in famiglie, associazioni e aziende. Ci fidiamo a distanza e sospettiamo appena voltato l’angolo. (Tim Berners Lee, cit da WikiQuote: da L’architettura del nuovo Web)

Memoria verso il futuro

Venti anni sono passati e – senza troppa retorica, alla luce dei repentini cambiamenti economici di questi mesi e giorni – credo si possa veramente affermare che con il XX anniversario della nascita del World Wide Web

stiamo assistendo ad una evoluzione sistemica che preclude – nel bene e nel male – all’alba di una nuova era nelle relazioni umane.

Il Web è progettato […] per essere universale: per includere tutto e tutti. (Tim Berners Lee, dal discorso The Mobile Web, 3GSM World Congress, Barcellona, 22 febbraio 2007)