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Codice di condotta

Codice di condotta

Otto impegni, e cosa li rende verificabili

  • Indipendenzanessun compenso dai fornitori di tecnologia
  • RiservatezzaNDA firmato nel modello del cliente
  • Datinomina a responsabile del trattamento, art. 28 GDPR
  • Titolaritàil risultato è del cliente, metodo e strumenti restano suoi

Ogni impegno dice anche che cosa succede se non viene rispettato.

Le regole che Enrico Giubertoni applica agli incarichi. Sono le stesse che stanno nei contratti che firma: qui si leggono prima, senza doverle chiedere.

Indipendenza dai fornitori di tecnologia

Nessun compenso, provvigione o rimborso arriva dai fornitori delle piattaforme, dalle agenzie o dagli strumenti citati in un progetto. Quando un progetto richiede una tecnologia, il criterio della scelta è il risultato del cliente, e la scelta resta del cliente.

Riservatezza, e l’accordo che la mette per iscritto

Il segreto professionale è una clausola del contratto di incarico, accanto alla diligenza e agli aggiornamenti periodici: vale come obbligo contrattuale, non come buona intenzione.

  • L’accordo di riservatezza del cliente si firma nel modello del cliente, prima del primo incontro in cui si guardano dati o sistemi.
  • L’impegno resta valido dopo la chiusura dell’incarico.
  • Un collaboratore esterno entra in un incarico soltanto con l’autorizzazione scritta del cliente.

I dati del cliente restano del cliente

I dati che un’impresa condivide durante un incarico servono a quell’incarico. Restano fuori dall’addestramento dei modelli, dalle raccolte costruite per altri clienti e dai materiali pubblici, e alla chiusura del progetto vengono restituiti o cancellati su richiesta scritta. Quando il trattamento riguarda dati personali, Enrico Giubertoni sottoscrive la nomina a responsabile del trattamento prevista dall’articolo 28 del regolamento europeo 2016/679.

Gli accessi ai sistemi

Un incarico di analisi richiede gli accessi agli strumenti pubblicitari, ai sistemi di gestione dei contatti e alle piattaforme di misurazione. Gli accessi sono nominali, quindi tracciabili e revocabili uno per uno, e alla chiusura del progetto la richiesta di revoca parte da lui.

Chi resta titolare del risultato

Il metodo e i protocolli restano di proprietà di Enrico Giubertoni. Sugli output prodotti per il progetto, cioè analisi, blueprint, linee guida e report, il cliente riceve un diritto d’uso perpetuo e non esclusivo per le proprie esigenze interne, esteso alle società del suo gruppo. La vendita a terzi e la sublicenza richiedono un accordo scritto.

Che cosa diventa pubblico

Il nome di un cliente può comparire fra le referenze, ed è la prassi dichiarata nei contratti. I suoi numeri, i suoi documenti e i dettagli del progetto restano riservati, e diventano pubblici soltanto con un’autorizzazione scritta. I contenuti del sito descrivono metodi, e quando descrivono un caso lo fanno senza i dati che lo rendono riconoscibile.

Conflitti di interesse

Un incarico che metterebbe Enrico Giubertoni a lavorare, nello stesso periodo e sullo stesso mercato, per due imprese in concorrenza diretta viene rifiutato, e la ragione viene detta. Se il conflitto emerge a progetto avviato, la comunicazione è immediata e la scelta su come procedere è del cliente.

Come si segnala un problema

Ogni contestazione su questi punti si scrive all’indirizzo di posta elettronica pubblicato nel piede del sito, e riceve risposta entro cinque giorni lavorativi. Chi preferisce parlare trova il canale WhatsApp nello stesso piede.

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