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Conosciuto anche comehypertext
L'ipertesto è un testo che contiene collegamenti verso altri testi, o verso altri punti dello stesso testo, e che quindi si legge seguendo un percorso scelto dal lettore invece che dalla prima all'ultima riga.
Ogni collegamento (in inglese link) è un rimando attivo: si seleziona e porta subito al contenuto citato.
Douglas Engelbart ne mostrò una prima forma funzionante nel 1968, insieme al mouse e al lavoro condiviso sullo stesso documento. Tim Berners-Lee portò poi l'ipertesto in rete: il World Wide Web è un grande ipertesto distribuito, in cui ogni pagina ha un indirizzo (l'URL, Uniform Resource Locator) e il browser (il programma che apre le pagine) permette di passare dall'una all'altra. Ne consegue che l'organizzazione dei collegamenti diventa una parte del significato: per questo motivo la struttura di un sito web conta per chi legge e per i motori di ricerca, che seguono i collegamenti per capire di che cosa parla ogni pagina.
Un esempio
Una scheda tecnica di un additivo chimico pubblicata online rimanda con un collegamento alla norma di sicurezza citata e, da lì, al registro delle sostanze: il lettore segue il proprio filo invece di scorrere un manuale dalla prima pagina all'ultima.
Enrico Giubertoni. Licenza CC BY-NC 4.0: puoi citarla, tradurla e adattarla con il nome dell'autore e il link, indicando se l'hai modificata. Per un uso commerciale scrivi a info@enricogiubertoni.com
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