Area tematicaIntelligenza artificiale
Conosciuto anche comemacchina universale di Turing
La macchina di Turing è il modello astratto di calcolo che Alan Turing descrive nel 1936 nell'articolo On Computable Numbers.
È una macchina immaginaria, pensata per dire con precisione che cosa significa «calcolare seguendo una procedura», e si compone di tre elementi:
- un nastro diviso in caselle, su cui si leggono e si scrivono simboli;
- una testina, che legge una casella alla volta e si sposta a destra o a sinistra;
- una tabella di regole, che per ogni stato e ogni simbolo letto dice che cosa scrivere, dove spostarsi e in quale stato passare.
Il passo decisivo è la macchina universale: una macchina di Turing che legge sul nastro la descrizione di un'altra macchina e ne esegue il lavoro. Ne consegue che un solo apparecchio può svolgere qualunque procedura gli venga descritta, ed è il principio del computer a programma memorizzato. Le tecnologie dell'intelligenza precedenti, come la calcolatrice a ruota a pioli, eseguono invece soltanto le operazioni per cui sono costruite.
Fonte: A. M. Turing, On Computable Numbers, with an Application to the Entscheidungsproblem, Proceedings of the London Mathematical Society, 1936.
Un esempio
Il caso che segue è costruito, perché il termine non compare ancora negli articoli. In una banca lo stesso computer calcola gli interessi dei mutui la mattina e controlla le transazioni sospette il pomeriggio: cambia soltanto il programma caricato. È l'idea della macchina universale di Turing applicata all'ufficio.
Enrico Giubertoni. Licenza CC BY-NC 4.0: puoi citarla, tradurla e adattarla con il nome dell'autore e il link, indicando se l'hai modificata. Per un uso commerciale scrivi a info@enricogiubertoni.com
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