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Conosciuto anche comesoftware liberocodice aperto
Open source (in italiano codice aperto) indica il software il cui codice sorgente, cioè le istruzioni scritte dai programmatori, è pubblico: chiunque può leggerlo, modificarlo e ridistribuirlo alle condizioni della licenza che lo accompagna.
Le licenze più note sono la GPL, che chiede di lasciare aperte anche le versioni modificate secondo il principio del copyleft, e altre più permissive.
L'emblema del modello è Linux, il sistema operativo nato nel 1991 e sviluppato da una comunità mondiale, che oggi fa girare gran parte dei server di Internet e molti oggetti connessi. Il valore per un'azienda è concreto: il codice si può verificare, non dipende da un solo fornitore e si adatta alle proprie esigenze. Lo spirito del movimento, collaborativo e trasparente, ha influenzato anche la cultura digitale e le Creative Commons, che applicano la stessa idea ai contenuti.
Un esempio
Un'azienda chimica che costruisce il proprio sistema di analisi dei dati di laboratorio su strumenti open source può farlo verificare da un consulente esterno riga per riga, e se il fornitore chiude resta padrona del codice.
Enrico Giubertoni. Licenza CC BY-NC 4.0: puoi citarla, tradurla e adattarla con il nome dell'autore e il link, indicando se l'hai modificata. Per un uso commerciale scrivi a info@enricogiubertoni.com
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