Area tematicaProcesso e organizzazione
Conosciuto anche comeSix SigmaDMAIC
Il Lean Six Sigma unisce due metodi: il lean, che toglie gli sprechi, e il Six Sigma, che con strumenti statistici riduce la variabilità di un processo e quindi i suoi errori.
Il Six Sigma nasce in Motorola a metà degli anni Ottanta, e il nome indica un processo che sbaglia meno di 3,4 volte su un milione. L'unione dei due l'ha resa sistematica Michael George con «Lean Six Sigma» (2002). Il metodo procede in cinque fasi, riassunte nella sigla DMAIC (Define, Measure, Analyze, Improve, Control: definire, misurare, analizzare, migliorare, controllare).
Nel marketing e nelle vendite serve quando un risultato oscilla senza una ragione apparente: tassi di conversione che cambiano da un mese all'altro, tempi di risposta alle richieste che variano da un venditore all'altro. Il lean accorcia il processo, il Six Sigma lo rende prevedibile.
Fonte: Michael L. George, Lean Six Sigma: Combining Six Sigma Quality with Lean Speed, 2002.
Un esempio
Un'azienda produttrice di componenti meccanici nota che i preventivi partono a volte in un giorno, a volte in tre settimane. Con il DMAIC misura il percorso di ogni preventivo, trova che i ritardi nascono dalle richieste con disegni tecnici incompleti, e introduce un modulo che li fa arrivare completi.
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