Dati e infrastruttura
anche: Semantic web
Il web semantico è il progetto di un web in cui i dati portano con sé il loro significato, così che anche le macchine possano capirli, collegarli e ragionarci sopra.
Nel web delle origini una pagina dice «Roma» e solo chi legge sa se si parla di una città, di una squadra o di un film; nel web semantico quella parola è etichettata come città, con la sua nazione, la sua popolazione e i suoi collegamenti ad altri dati. L'idea è del britannico Tim Berners-Lee, l'inventore del World Wide Web al CERN di Ginevra, che la presentò nel 2001 in un articolo su Scientific American con James Hendler e il finlandese Ora Lassila: è una radice europea del digitale. Si regge su standard del consorzio W3C, come RDF (il modo di descrivere un dato come soggetto, relazione e oggetto) e OWL (le ontologie, cioè i vocabolari che dicono come i concetti si legano). Nel 2011 Google, Microsoft e Yahoo, poi Yandex, hanno lanciato schema.org, il vocabolario con cui oggi i siti descrivono prodotti, persone e articoli ai motori di ricerca: è la forma in cui il web semantico è entrato nella vita di tutti i giorni, e la base di cui si nutrono le risposte generate dall'intelligenza artificiale.
Un esempio
La scheda di un prodotto dichiara con schema.org prezzo, disponibilità e valutazione media: il motore di ricerca li legge come dati e li mostra direttamente nei risultati, con le stelline.
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