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Conosciuto anche comemoda rapida
Il fast fashion (in italiano moda rapida) è il modello dell'abbigliamento che rinnova le collezioni in poche settimane invece che a ogni stagione, a prezzi accessibili.
L'azienda controlla progettazione, produzione e distribuzione, e i dati di vendita dei negozi tornano ogni giorno ai progettisti: l'assortimento segue la domanda invece di anticiparla. L'espressione si diffonde nel 1989, quando il New York Times la usa per raccontare l'arrivo di Zara a New York.
Nell'Unione Europea il modello nasce e cresce con Inditex in Spagna (Zara, Pull&Bear, Bershka, Stradivarius) e con Mango, con H&M in Svezia e con Primark in Irlanda, quest'ultimo quasi soltanto nei negozi fisici; in Italia ne seguono il ritmo OVS e il gruppo Teddy con Terranova e Calliope. Fuori dall'Unione, nel Regno Unito, il fast fashion nato online ha i suoi nomi principali in ASOS e Boohoo. Il rovescio è l'impatto ambientale: la strategia dell'Unione Europea per prodotti tessili sostenibili e circolari, presentata dalla Commissione nel 2022, mira proprio a ridurre la moda usa e getta.
Un esempio
Un capo che in una settimana vende più del previsto in alcuni negozi torna subito in produzione, mentre un altro che resta sugli scaffali esce dall'assortimento senza attendere i saldi di fine stagione.
Enrico Giubertoni. Licenza CC BY-NC 4.0: puoi citarla, tradurla e adattarla con il nome dell'autore e il link, indicando se l'hai modificata. Per un uso commerciale scrivi a info@enricogiubertoni.com
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