Area tematicaProcesso e organizzazione
Conosciuto anche comecapacità decisionale
Il decision making (in italiano capacità decisionale) è l'attività di scegliere fra alternative in condizioni di incertezza: raccogliere le informazioni che servono, pesare rischi e conseguenze, arrivare a una scelta e assumersene la responsabilità.
Riguarda la persona che decide e il modo in cui un'organizzazione distribuisce il potere di decidere.
Il termine si distingue dal processo decisionale, che descrive le fasi con cui una decisione si forma; il decision making ne è l'esercizio concreto. Quando le strutture che decidono restano più lente delle persone che lavorano, il divario si vede: i dipendenti trovano soluzioni da sé, come accade con la shadow AI (l'uso di strumenti di intelligenza artificiale non autorizzati dall'azienda). Per questo motivo migliorare il decision making significa spesso chiarire chi decide e con quali dati, prima ancora di cercare strumenti nuovi.
Un esempio
Il caso che segue è costruito, perché il termine non compare ancora negli articoli. Il direttore commerciale di un'azienda produttrice di imballaggi deve scegliere se entrare in un nuovo mercato con dati incompleti. Un buon decision making fissa una data per decidere, stabilisce quali informazioni bastano e indica chi risponde della scelta, invece di attendere dati che non arriveranno.
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Enrico Giubertoni. Licenza CC BY-NC 4.0: puoi citarla, tradurla e adattarla con il nome dell'autore e il link, indicando se l'hai modificata. Per un uso commerciale scrivi a info@enricogiubertoni.com
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