Area tematicaProcesso e organizzazione
Conosciuto anche comedivario digitale
Il digital divide (in italiano divario digitale) è la distanza fra chi può usare le tecnologie digitali e chi ne resta escluso.
Le cause si sommano: l'accesso a una rete affidabile, i dispositivi, l'alfabetizzazione digitale (la capacità di usare gli strumenti e di valutare ciò che vi si trova) e, in alcuni Paesi, le restrizioni dei governi e la censura.
Il divario cambia forma a ogni salto tecnologico. Ridotto in parte dalla diffusione della rete e dei telefoni, si ripresenta ogni volta che una tecnologia nuova chiede competenze nuove: chi resta indietro sul Web 3.0 o sull'intelligenza artificiale rischia una forma nuova di esclusione. Per un'azienda il tema è interno prima che sociale, perché un processo digitale che una parte delle persone non sa usare produce due organizzazioni parallele.
Un esempio
Un'azienda manifatturiera porta su un portale online le richieste di ferie e i turni: gli impiegati lo usano dal primo giorno, mentre una parte degli operai di reparto, senza un computer e con poca pratica dello strumento, continua a passare dal capoturno. Il divario si chiude con postazioni condivise in reparto e una breve formazione, cioè lavorando su accesso e competenze insieme.
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