Canali e strumenti
anche: Web3
Il Web 3.0 è la fase del World Wide Web che segue il Web 2.0 e che si sta ancora definendo.
L'espressione ha due radici. La prima è il web semantico di Tim Berners-Lee, in cui i dati sono etichettati perché le macchine ne capiscano il significato. La seconda è il Web3 descritto nel 2014 dal britannico Gavin Wood, cofondatore di Ethereum: un web decentralizzato, costruito sulla blockchain, in cui gli utenti possiedono i propri dati e i propri beni digitali senza passare da intermediari come le grandi piattaforme o le banche. A queste si aggiunge l'intelligenza artificiale, che interpreta i dati e personalizza l'esperienza, e l'accesso ubiquo attraverso gli oggetti connessi (Internet of Things) e la realtà immersiva. Dove il Web 2.0 ha dato all'utente la parola, il Web 3.0 promette di dargli anche la proprietà.
Un esempio
Un motore di ricerca che risponde alla domanda invece di elencare pagine, perché i dati strutturati gli dicono che cosa significano; un biglietto per un concerto registrato su blockchain, che si può rivendere senza passare dal sito del venditore.
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