Dati e infrastruttura
Un cookie è un piccolo file che un sito deposita nel programma di navigazione di chi lo visita, per riconoscerlo alla visita successiva e ricostruire il percorso che ha fatto.
Ha retto per vent'anni la misura della pubblicità online, e oggi regge meno: i programmi di navigazione limitano i cookie posati da soggetti diversi dal sito visitato, quindi la misura si sposta sui dati che l'azienda raccoglie in prima persona. Chi legge un cruscotto pubblicitario oggi legge una stima, e conviene saperlo prima di portarla in riunione. In Europa i cookie sono regolati dalla direttiva 2002/58/CE sulla vita privata nelle comunicazioni elettroniche (detta ePrivacy), modificata nel 2009 dalla direttiva 2009/136/CE, nota come «legge sui cookie»: salvo quelli tecnici indispensabili, un cookie si può depositare solo con il consenso di chi visita il sito, ed è da qui che nascono i banner. In Italia il Garante per la protezione dei dati personali ha aggiornato le sue linee guida nel 2021, chiedendo fra l'altro che rifiutare sia facile quanto accettare.
Un esempio
Un negozio online vede cento conversioni nel cruscotto della piattaforma pubblicitaria e sessanta ordini attribuiti nel gestionale. Lo scarto nasce da più cause che convivono, dai cookie caduti fra un dispositivo e l'altro alle finestre di attribuzione che la piattaforma decide da sé (il periodo entro cui un ordine viene ancora contato come effetto di un annuncio), e la domanda utile riguarda quale dei due numeri entra nella riunione commerciale e chi risponde di quella differenza.
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